“La Sicilia verso il digitale terrestre”. Convegno a Palermo organizzato dal Corecom Sicilia. In assenza di precise garanzie lo Swith-off non si farà

Si è svolto ieri mattina presso la Sala Gialla di Palazzo dei Normanni a Palermo il convegno "La Sicilia verso il Digitale terrestre" organizzato dal Corecom Sicilia.

Al consesso ha partecipato, tra gli altri enti, la Federazione Radio Televisioni (FRT), che ne ha dato conto in un comunicato. La Sicilia, che sarà l’ultima regione italiana a passare al digitale terrestre, presenta un quadro particolarmente complicato anche in considerazione dell’elevato numero di tv locali presenti (circa 120). Con le attuali risorse disponibili (18 frequenze) e in virtù delle regole di assegnazione dei diritti d’uso (graduatorie regionali) molte di queste non avranno la possibilità di diventare operatori di rete. Il Presidente dell’Associazione Tv Locali federata nella FRT, Maurizio Giunco, nel suo intervento ha peraltro ribadito, relativamente alla paventata possibilità di un ulteriore esproprio di frequenze, proposta dal MSE nel corso dei lavori preparatori della conferenza di Ginevra (WRC 2012), che "se il Governo non si impegna a mantenere la destinazione delle frequenze della banda 700 MHz, (canali 49-60) che dovrà rimanere in uso ai servizi di diffusione radiotelevisiva digitale e non ai servizi telefonici, lo switch-off non si farà. Le risorse sono già inadeguate per numero e qualità in quanto buona parte di esse non sono state coordinate con gli stati esteri confinanti. Pensare di sottrarre ulteriori canali alla televisione locale è inaccettabile, anche in considerazione delle negative esperienze fatte nelle aree digitalizzate fino al 2010 (Sardegna, Lazio, Campania e nord Italia) con le emittenti locali costrette ad effettuare investimenti su frequenze regolarmente assegnate e che oggi devono riconsegnare allo Stato senza ricevere adeguati indennizzi per l’esproprio" (Canali 61-69 ndr). Giunco ha inoltre illustrato le problematiche che investono le aree di Messina e Reggio C., dove emittenti siciliane utilizzano postazioni situate in Calabria e viceversa. Su qusto punto Giunco ha chiesto all’Agcom di trovare i necessari accorgimenti al fine di salvaguardare le aree servite dalle emittenti. Tale problematica si potrà superare solo effettuando una pianificazione per area tecnica e non per regione e apportando sostanziali modifche al bando di gara utilizzato nelle aree digitalizzate nel 2011. Sulla questione relativa alla banda 700 Mhz. è previsto oggi un incontro tra la direzione generale del Dipartimento alle comunicazioni del Ministero (che negli ultimi tempi sta tenendo un atteggiamento dirigista poco produttivo) e gli operatori del settore, tra cui l’Associazione Tv Locali FRT. (M.L. per NL)
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