La storia di Radio Dee Jay: la versione di Linus e quella di Cecchetto

Interessante confronto, indiretto, tra i due famosi dj circa il periodo storico dell’emittente di Via Massena.

Tutto ha avuto inizio con l’intervista raccolta da Alberto Dentice al direttore artistico di Radio Dee Jay, Linus e pubblicata sul settimanale L’Espresso (che appartiene alla galassia editoriale cui fa riferimento Elemedia, società editrice di Radio Dee Jay) n.4 del 1 febbraio 2007. Nel colloquio, il noto dj italiano racconta fatti ed aneddoti del periodo storico della nota emittente, che suscitano l’immediata reazione del fondatore, Claudio Cecchetto (foto), il quale, sul suo sito, ribatte, in maniera decisamente asettica, ma punto per punto, quelle che ritiene essere inesattezze rilevanti del racconto del suo collega.

Questo il testo dell’intervista de L’Espresso, asterischizzato da Cecchetto con le correzioni in calce (cfr. www.cecchetto.it).

Da Fiorello a Scotti. Da Volo ad Albertino. Ha creato uno stile, lanciato personaggi e collezionato record di ascolti. E ora la radio compie 25 anni. Parla il direttore colloquio con Linus. Linus, al secolo Pasquale di Molfetta, 49 anni da Foligno, ha il passo del fondista. Uno che viene fuori alla distanza. Non a caso è anche un maratoneta, la sua grande passione fin da ragazzo, assieme alla radio. Dal 1994 (*) è direttore artistico di Radio Deejay l’emittente in cui mosse i primi passi e che proprio in questi giorni festeggia i 25 anni. Le idee di Linus, il suo cocktail di informazione e ironia, non solo hanno rivoluzionato il modo di fare radio, ma hanno portato Radio Deejay a vincere la maratona degli ascolti, con oltre 6 milioni di ‘seguaci’ al giorno.

Linus, com’è partita questa avventura?

"Deejay nasce il 1 febbraio 1982 (**), all’inizio come radio solo musicale con un unico programma parlato, all’ora di pranzo, quello di Gerry Scotti (***). Nell’84 il palinsesto comincia ad arricchirsi con nuovi personaggi, arriviamo io e mio fratello Albertino, anche noi da Radio Milano International, stesso laboratorio creativo dove erano cresciuti Cecchetto e Scotti. Nel 1986-87 comincia a svilupparsi la struttura del network e Deejay diventa radio nazionale. Sono gli anni di Amadeus e di Jovanotti. Fiorello arriverà nell’89".

Nel frattempo, su Italia 1 era partita Deejay Television, programma di videoclip condotto da lei (****) e Scotti e poi anche da Fiorello e Amadeus. Che ruolo ha avuto nell’evoluzione della radio?

"La notorietà di quel marchio già molto popolare presso i giovani ci ha certamente aiutato. Deejay Television è stato sicuramente il marchio giovane di punta degli anni Ottanta. All’epoca in Italia non era ancora sbarcata Mtv e Videomusic aveva appena iniziato. Ancora oggi c’è gente che mi ricorda quanto sia stata importante nella formazione musicale di chi all’epoca era adolescente".

Nel ’90 finisce l’avventura di Deejay Television. Cecchetto cede la quota di maggioranza al Gruppo Espresso restandone direttore artistico fino al ’94. Quell’anno avviene il passaggio del testimone: lei viene promosso ed è ancora lì sul ponte di comando. Cosa cambia?

"Claudio è stato sempre molto bravo nel lanciare prodotti per una fascia di pubblico pre-adolescenziale (*****). Io ho un altro stile e sono anche cresciuto dal punto di vista anagrafico. Dopo un paio d’anni mi sono posto il problema se ringiovanire la radio oppure farla crescere insieme al suo pubblico e ai suoi personaggi. Chiaramente ho scelto questa seconda possibilità".

La storia le ha dato ragione…

"Anche perché nel frattempo il mercato stava cambiando, gli adolescenti ormai la radio non l’ascoltano più. La radio si comincia ad ascoltare con la prima automobile. In più oggi un quattordicenne ha a sua disposizione Internet, l’iPod, Mtv, Allmusic…".

Da qui l’idea di puntare su una radio più parlata e legata ai personaggi?

"Oggi tutte le radio mandano più o meno la stessa musica. Per sfuggire all’omologazione, l’unica cosa che può distinguerti è la personalità di chi parla. Ed è su questo che abbiamo costruito la nostra forza"(******).

ecc… ecc…

Permettetemi di difendere quello che abbiamo fatto. Radio Deejay è molto di più!

Claudio Cecchetto

Errori od omissis:
(*) Non dal 1994 ma dal 1995
(**) La Radio è stata fondata da Claudio Cecchetto
(***) La prima voce è stata quella di Claudio Cecchetto con un intervista a Larry Hagman (J.R. di Dallas). Il primo programma è stato quello di Ronnie Hanson, in inglese.
(****) Ideato e condotto da Claudio Cecchetto. Successivamente anche insieme a Gerry Scotti e Kay Rush. NOTA: Cosa c’entra la Radio con Deejay Television ? E’ un programma televisivo di Claudio Cecchetto dove, essendone proprietario-fondatore, parlava anche della Radio dando un’oppurtunità televisiva ai suoi Dj.
(*****) Gerry Scotti, Jovanotti, Fiorello, Amadeus, Max Pezzali, Laurenti, Marco Baldini, Leonardo Pieraccioni per un pubblico pre-adolescenziale?
(******) 1..2..3 Jovanotti (1988), Amadeus "voce di piombo" (1990), Baldini’s Land (1990) W Radio Deejay (1991), Baldini Ama Laurenti (1993) Radiothon (1993/94), Lunediretta (1993), DJ chiama Italia con Marco Baldini (1994).

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