L’altra Audiradio nazionale: le syndication

L’elaborazione dei dati delle syndication nazionali radiofoniche mostra un quadro alternativo interessante dell’FM


Da qualche trimestre i dati Audiradio relativi alle syndications non vengono più pubblicati in un unico valore nazionale, bensì risultano suddivisi tra una o più regioni italiane, al pari delle emittenti regionali o superstations. Il loro dato quindi non è più evidente come in passato e non è più paragonabile alle “cugine” reti nazionali. Abbiamo provato quindi a sommare i singoli ascolti, bacino per bacino, per ottenere nuovamente un dato omogeneo. Partiamo da Lattemiele, “nobile decaduta” nella parte alta della classifica delle più amate dal pubblico, dopo aver ceduto la stragrande maggioranza degli impianti a Monradio per R 101. Sono lontani i tempi dei 2 milioni di ascoltatori: il dato raccolto in questa indagine (2° semestre 2006) è pari a 1.071.000. Stesso discorso per Radio Cuore, sempre al centro di cessioni e acquisizioni di impianti che però spesso penalizzano le fidelizzazione degli ascoltatori: in questa tranche ha raggiunto 779.000 affezionati. Radio Italia Anni 60, l’unica che non trasmette solo musica italiana e non solo musica degli anni 60, a dispetto del nome, si assesta a quota 886.000 ascoltatori. Ma il dato che balza agli occhi è la lenta ma costante crescita di Radio Margherita. L’emittente che fino a qualche anno fa raggiungeva con un po’ di affanno i 500.000 ascoltatori, sfiora in questi mesi il milione: sono ben 996.000 le persone che la seguono quotidianamente. Un dato che ha sorpreso molti, data la singolare tipicità dell’emittente (musica italiana pressochè non stop, anche con brani degli anni 30 e 40, spesso “non grandi successi”). E dopo aver riconquistato Milano, Radio Margherita sarebbe interessata, secondo alcune voci, a riportare il proprio segnale a Roma. (Andrea Lombardo per NL)

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