Le strategie del ritorno in video di Mentana. Si ragionerà sul successo dei programmi di Piroso e sullo scarso appeal dei tg de La 7

La conferma ufficiale è arrivata il 23 giugno quando, nello studio de L’Infedele, è stato presentato il nuovo direttore dell’informazione e dei tg di La7, Enrico Mentana.

Resta incerto tuttavia il futuro dell’ormai ex direttore Antonello Piroso che potrebbe restare alla conduzione di Omnibus e Niente di personale. Il nuovo volto di La7 ha così commentato la presenza di due direttori alla conduzione del tg: “Io non voglio che Piroso lasci La7 perché mi è sempre piaciuto come conduttore, lo considero un talento. Se Piroso deciderà di rimanere a La 7, continuerà sicuramente a condurre il programma di approfondimento Omnibus che è una sua creatura assieme a Niente di Personale. In caso contrario bisognerà riorganizzare la conduzione di quella parte del palinsesto e anche il mio contratto cambierà”. Mentana prende, quindi, le redini di un tg poco seguito che, al contrario, dovrebbe essere uno dei contenuti di punta del palinsesto. A suo parere, infatti, una rete “forte” in termini di audience ha anche tg a buoni livelli di ascolti, cosa che La7 non pare registrare. Questa constatazione non ha certo fatto piacere a Piroso il quale, nella puntata de I Piroso, ha sbandierato tutta una serie di dati e numeri riguardanti lo share di tg e programmi televisivi, sostenendo che l’edizione delle 20 del notiziario televisivo è in crescita nell’ultimo anno, ed è passato dal 2,50% al 2,70% di share fino a raggiungere il 4,75%. Ciò nonostante sono dati ancora bassi se confrontati con gli altri programmi del canale del gruppo Telecom Italia Media. Omnibus, infatti, che copre le prime ore del mattino (7.00 – 9.00) registra uno share del 5%. Dalle 9.00 alle 12.00 gli ascolti calano arrestandosi a 3,23 punti percentuali con programmi tra i quali spicca sempre l’ex direttore Piroso con I Piroso e una serie televisiva. Il resto delle fasce orarie presenta uno share che si attesta tra i 2,67 e i 2,99 punti percentuali. Altri contenuti come Exit, Infedele e Otto e mezzo ottengono buoni risultati raccogliendo rispettivamente il 4,2%, il 3,9% e il 3,2% di share. L’ingaggio di Mentana non solo potrebbe portare un aumento degli ascolti del tg (che, secondo le stime, nel giro di un anno potrebbero raggiungere il 5 o 6% di share), ma anche maggiori introiti pubblicitari: è stato calcolato che un punto percentuale di La7 vale, in termini pubblicitari, circa 40 milioni di euro. La7 è stata definita come una tv dalle grandi potenzialità, e forse, anche con l’arrivo del nuovo direttore, queste potenzialità potrebbero essere sfruttate. I frutti sperati non hanno tardato ad arrivare: l’entrata in scena dell’ex conduttore di Matrix nel notiziario serale ha fatto volare al 4,38% lo share nella sera del debutto (2 luglio), mentre nella settimana dal 4 al 10 luglio il tg di della rete ha registrato gli ascolti più alti dell’edizione delle 20, arrivando a toccare i 4,2 punti percentuali di share. Il neo direttore dell’informazione di La7 ha dunque raccolto la sfida di rilanciare il tg della rete dichiarando quanto segue: “è il momento giusto per ritagliare al telegiornale della rete un ruolo importante, vista anche la crisi di identità e di ascolti degli altri tg, e che la linea di fondo sarà ”dare tutte le notizie: non ci sarà nessuna notizia seria e verificata che vi sarà impedito di dare”. (M.C. per NL)
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