Libri. L’Italia che abbiamo trovato, quella che lasciamo

"Perchè l’Italia è quella che soffre di più fra i grandi Paesi dell’Unione Europea? Il perché è un condensato e un sovrapporsi di peccati antichi e nuovi".

Così si domanda e si risponde il giornalista Cesare De Carlo nell’introduzione di "L’Italia che abbiamo trovato, quella che lasciamo", a cura del prof. Luigi Guatri, un interessante libro dove si racconta, da diversi punti di vista quanti sono gli autori, la storia del nostro Paese a partire dagli anni ’20 del secolo scorso. I cinque autori principali sono, in ordine di età: il prof. Umberto Veronesi, il prof. Victor Uckmar, il prof. Vittorio Gregotti, il prof. Luigi Guatri (che del libro è anche coordinatore) e il prof. Tancredi Bianchi che, liberamente, trattano dei temi di loro competenza: salute e sanità, fisco, paesaggio e architettura, industria e università, banche.Saggi di altri illustri autori completano l’opera: “Il nostro passo deve farsi più spedito nel ripercorrere le strade del mondo” di mons. Ennio Apeciti, “Dal miracolo economico al distacco dall’Europa” del prof. Roberto Artoni, “Tre generazioni di italiani” del prof. Francesco Billari e “Sulla giustizia e altro” del prof. Piergaetano Marchetti. Edito da Egea (www.egeaonline.it), il testo è in vendita ad euro 28,00. (M.L. per NL)
 
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