Mastella tappa la bocca (e la penna) ai giornalisti

Approvato all’unanimità alla Camera il provvedimento che inasprisce le pene per la pubblicazione di intercettazioni telefoniche: ora i giornalisti rischiano il carcere


La Camera approva all’unanimità il ddl Mastella (foto) sulle intercettazioni telefoniche: grande soddisfazione per il Guardasigilli ed elogi bipartisan per questo provvedimento che tanto bene farà alla classe politica. In sostanza, il provvedimento vieta la pubblicazione (anche parziale) su qualunque mezzo di divulgazione di qualsiasi tipo di atto d’indagine e di intercettazione telefonica e annuncia un consistente aumento delle sanzioni pecuniarie (da 10mila a 100mila euro) per i giornalisti che violassero questo diktat, arrivando anche a prevedere pene carcerarie nei casi più gravi: 30 giorni di reclusione per chi risultasse recidivo, da sei mesi a quattro anni per informazioni raccolte in modo illecito (in questo caso particolare il carcere sarebbe, comunque, inevitabile). La Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana) e l’Unci (Unione nazionale cronisti italiani) si sono subito dichiarati contrari al provvedimento. (Giuseppe Colucci per NL)

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