NEWSLINET.IT: Newsletter n. 635 del 14/12/2011

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Mentre si è in attesa di capire cosa deciderà Passera sul “concorso di bellezza”, si susseguono sui media le opinioni di esperti della materia pro e contro l’indizione di un’asta per l’assegnazione delle frequenze per la tv digitale terrestre.
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L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha pubblicato online i listini della cessione della capacità trasmissiva degli operatori rete assegnatari dei diritti d’uso DTT nelle regioni Toscana, Umbria e provincia di Viterbo.
 
I media e in particolar modo la tv sono sempre stati, negli ultimi diciassette anni, uno dei punti cruciali del dibattito politico in Italia.
In attesa di sapere se sarà l’ormai arcinoto beauty contest o un’asta competitiva ad assegnare le frequenze del dividendo digitale interno, i protagonisti e gli utenti della televisione digitale terrestre hanno assistito negli ultimi giorni di novembre ad un piccolo ma significativo cambiamento di scenario.
Basato su un’impostazione “antiquata”, Auditel è ormai un sistema “inadeguato rispetto alle reali esigenze del mercato”. E’ quanto si legge in una nota diramata ieri l’altro da Sky Italia dopo il ritardo nella diffusione dei dati di ascolto relativi alla giornata di giovedì 8.
 

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Il Cda della Rai, su proposta del direttore generale, ha disposto a maggioranza il trasferimento del direttore del Tg1 Augusto Minzolini ad altro incarico equivalente.
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Sky cielo compie 2 anni. Nel dicembre il canale di sbarcava sul mercato del digitale terrestre. Dopo i successi di ascolto ottenuti grazie a trasmissioni come Masterchef Italia, Cielo annuncia una nuova serie di produzioni originali.
Nasa e musica: un’accoppiata inedita lanciata oggi "on line" con l’obiettivo di ispirare gli scienziati del futuro. E non si tratta di un programma di trainig bensi’ di una nuova stazione radiofonica musicale via internet inaugurata dall’agenzia spaziale americana, in collaborazione con la RFC Media di Houston.
Un presentatore della radio nazionale australiana Abc ha conquistato un record mondiale per aver condotto l’intervista radio o Tv piu’ lunga della storia: 24 ore dalle 10.00 di ieri, domenica, alle 10.00 di stamattina (locali).
L’informazione più libera è quella che si trova su internet: lo pensa il 40,4% degli italiani secondo un sondaggio Demetra che appare oggi su Repubblica.
”Questa mattina tutta la stampa diffonde l’incredibile notizia che lo Stato italiano dovrebbe rinunciare a quattro o piu’ miliardi di euro perche’ Berlusconi avrebbe posto un veto sull’asta per le frequenze Tv”.
On line il nuovo bollettino della Autorità garante per la concorrenza ed il mercato
”Non ha alcun senso affermare, come continua a fare l’ex ministro Romani, che l’asta delle frequenze per la TV digitale andrebbe deserta. Chi lo puo’ verificare?"
Il direttore generale della Rai, Lorenza Lei, proporrà nella seduta straordinaria del Cda Rai di martedì prossimo la sostituzione di Augusto Minzolini con Alberto Maccari nella direzione del Tg1.
Qualche anno fa, il blog Fuori Onda di Sacha Dalcol ha riportato alla mente di molti pirati italiani la storia di Radio 24 (omonima dell’attuale rete all news) che da Pizzo Groppera irradiava la Svizzera con 50 Kw di potenza ed una quarantina di pannelli Kathrein.
Non è dovuta alcuna imposta dal committente o cessionario che non ha messo in regola gli acquisti con fattura irregolare o senza averla mai ricevuta.
Sul supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n.284 del 6 dicembre 2011 è stato pubblicato il testo della c.d. ”manovra salva Italia”, varata con Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201 nella riunione del Consiglio dei Ministri del 4 dicembre scorso.
Per fortuna che Travaglio c´è, altrimenti il beauty contest sarebbe rimasta una questione da addetti ai lavori, terreno fertile per quel genere di situazioni in cui il silenzio sui media è più forte di mille discussion parlamentari.
"La decisione del governo Monti di continuare a regalare a Berlusconi le frequenze televisive purtroppo non è per niente incomprensibile".
”Le dichiarazioni di Berlusconi rafforzano la proposta per azzerare il beauty contest con il quale il precedente governo intendeva regalare un bene pubblico prezioso come le frequenze tv”.
”In Italia oggi non ci sono ne’ condizioni economiche ne’ ragioni etiche per regalare a nessuno, nemmeno a Mediaset, un bene pubblico molto appetibile e di rilevante valore come le frequenze tv”.
”Ogni giorno che passa la scelta di non indire l’asta delle frequenze appare piu’ insopportabile. Come si fa a chiedere sacrifici ai piu’ deboli mentre si regalano beni pubblici ai soliti noti? Per non parlare del vulnus alla concorrenza, che Monti dovrebbe comprendere meglio di altri".
Il governo aspetta per dire la sua, ma i partiti politici stanno valutando la possibilità di attingere anche alle frequenze televisive per finanziare le modifiche alla manovra. 
Ancora una volta un commissario ad acta dovrà sostituirsi al Ministero dello Sviluppo Economico per definire un’istruttoria che quest’ultimo non ha condotto secondo i termini di legge.
Se l’attuale beauty contest per la distribuzione delle frequenze tv liberate dal digitale fosse trasformato in un’asta onerosa potrebbe andare deserta.
Nasce ‘Radio Autonoma’ sulla scia di Radio Padania della Lega. Ad annunciarlo e’ il leader dell’Mpa e presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo nel corso di un’affollata conferenza stampa.
Sembra di essere tornati al 1993, l’Italia nel mezzo di una crisi politica (questa volta anche, soprattutto, economica) e affidata a un governo tecnico e la più grande industria privata di intrattenimento del paese, nonostante lustri di aiuti governativi d’ogni tipo, che versa in un profondo rosso e in cerca di soluzioni per non precipitare del tutto.
Il governo forse rivedrà la procedura per l’assegnazione delle frequenze Tv liberate con il passaggio al digitale terrestre e per le quali è in corso una gara con il metodo del beauty contest.
La liberalizzazione delle frequenze "sara’ sicuramente allo studio di questo governo. Ci sono personalita’ che sono in grado di mettere in campo percorsi di liberalizzazione importanti, nonostante Berlusconi".
”Se le frequenze televisive vanno messe ad asta, poi le risorse devono essere indirizzate al bilancio dello Stato. Dopodiche’ le scelte le deve fare il governo.
C’è chi, come l’Italia dei valori, arriva ad ipotizzare che dietro ci siano "accordi sottobanco" fatti ancora una volta per favorire Silvio Berlusconi.
Auditel, la società che esercisce il ben noto sistema di rilevazione di audience e share dei programmi televisivi, è in questi giorni sotto attacco su diversi fronti.
Il consiglio d’amministrazione di Viale Mazzini ha approvato le tre nomine che erano state rimandate la scorsa settimana. Carlo Nardello va quindi allo sviluppo strategico, Valerio Fiorespino alle risorse televisive e Giancarlo Biacca alla vicedirezione abbonamenti.
«Allo scopo di contribuire all’obiettivo del pareggio di bilancio entro la fine dell’anno 2013, il sistema di contribuzione diretta di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250, cessa alla data del 31 dicembre 2014, con riferimento alla gestione 2013».
I giornalisti dell’ANSA, riuniti in assemblea, hanno approvato un documento nel quale esprimono allarme per le conseguenze del pesantissimo taglio, senza precedenti, delle convenzioni con le Istituzioni, deciso nei mesi scorsi dal governo.
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