NEWSLINET.IT: Newsletter n. 636 del 22/12/2011

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Il governo ha dato parere positivo alla Camera agli ordini del giorno presentati da Pd, Lega Nord e Idv, aventi per oggetto le frequenze televisive. Verrà quindi annullato il beauty contest e si procederà all’asta delle frequenze tv.
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Così l’ex premier durante una pausa del processo Mills. Silvio Berlusconi, informa il quotidiano MF, ha aggiunto che ormai "i costi per il contenuto delle frequenze superano grandemente i ritorni che si possono avere.
 
Un interessante spunto per una riflessione sul comparto radiofonico locale viene da Claudio Astorri, consulente editoriale che spesso è stato ospite su queste pagine.
Una minima analisi dell’evoluzione dei sistemi di comunicazione, informazione e intrattenimento multimediale, così come si sta dispiegando sotto i nostri occhi, porta a scartare facili conclusioni tipo “la rete ucciderà la televisione”, oppure “internet si trasformerà in una grande TV”, e così via.
"La critica che noi abbiamo sempre fatto non e’ solo al ‘beauty contest’, ma al rapporto di conversione adottato e attraverso il quale lo Stato si e’ spogliato del diritto di recuperare risorse di cui e’ titolare per poterle destinare, alle migliori condizioni economiche, agli usi piu’ efficienti, secondo principi di neutralita’ tecnologica".
 

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Radio Mondo ok - NEWSLINET.IT: Newsletter n. 636 del 22/12/2011
San Marino RTV fa sapere agli antennisti che dal 24/12 la rete composta da 6 impianti sul territorio sammarinese sul canale 42  continuerà a trasmettere i contenuti di Rai1, Rai2, Rai3, Rai News, SMtv (ex RTV), Radio San Marino.
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"Occorre ricercare soluzioni che vadano oltre la mera introduzione di un meccanismo d’asta. La sostituzione del beauty contest con un’asta ‘pura’ (simile a quella utilizzata nella recente assegnazione delle frequenze Lte), o mista (come per le frequenze Umts) porterebbe a cambiare la struttura stessa del mercato televisivo italiano (pervenendo, ad esempio, ad una separazione tra rete e contenuti) e richiederebbe una riforma del mercato pubblicitario".
"La notizia che il nuovo Governo potrebbe rivedere il bando “beauty contest” trasformandolo in una gara a pagamento, non sposta il problema alle TV Locali che perderebbero altre 6 frequenze dopo le 9 vendute nella gara del “dividendo esterno” assegnate alle Telecom per la banda larga in mobilità".
"L’emittenza televisiva locale è ormai allo stremo. Decine di televisioni che occupano oltre diecimila addetti, già indebolite dal passaggio al digitale terrestre, provate dalla critica situazione economica del Paese che ha determinato il crollo delle risorse pubblicitarie, rischiano ora la chiusura in quanto private dell’ utilizzo delle frequenze a causa della politica di assegnazione dal Governo uscente".
La recessione attesa per il 2012 peserà come un macigno sul mercato pubblicitario e sul settore editoriale-televisivo. Gli analisti di Piazza Affari, infatti, informa Milano Finanza, ipotizzano una diminuzione non inferiore al 3,2% della raccolta pubblicitaria.
Apple prepara il proprio assalto alla televisione e all’industria televisiva, che potrebbe subire una rivoluzione: i manager di Cupertino hanno discusso nelle ultime settimane la propria visione sul futuro della tv con i vertici di alcune delle maggiori societa’ televisive.
"In commissione trasporti alla Camera ci sarà una nostra mozione per risolvere la questione delle mancate aste per le frequenze. Si tratta di una risorsa preziosissima, lo sa bene anche il ministro Corrado Passera che forse ha bisogno di un aiutino. Su questi temi non ci tiriamo indietro e intendiamo dare in nostro contributo".
"Qui non si tratta di punire nessuno, non esistono ipotesi punitive: Mediaset è una grande risorsa per il Paese e non gioverebbe a nessuno danneggiarla. Allo stesso tempo rendite di posizione non sono accettabili per nessuno".
L’ex premier e proprietario di Mediaset Silvio Berlusconi, in una pausa del processo Mills in cui è imputato di corruzione giudiziaria, ha detto ieri che augura al governo – che si appresta a rivedere la modalità di assegnazione delle frequenze tv – di far cassa, anche se non ritiene che ci possano essere interessati alle frequenze stesse.
L’A.d. di Telecom Italia Media, proprietaria dell’emittente La7, Giovanni Stella vede con favore l’idea che il governo blocchi l’assegnazione delle frequenze per il digitale terrestre con il beauty contest.
Soffre Mediaset in borsa per via della probabile revisione delle modalità di assegnazione delle frequenze Tv per il digitale terrestre.
Un’asta per l’assegnazione delle frequenze televisive potrebbe portare nelle casse dello Stato almeno 1-1,5 miliardi di euro. E’ quanto si legge nell’odierno ‘Morning News’ di Mediobanca sul settore media, intitolato ‘Goodbye beauty contest’.
IIl Manuale della nuova conciliazione è un libro che espone in modo chiaro la figura del mediatore e la procedura della mediazione.
On line il nuovo bollettino della Autorità garante per la concorrenza ed il mercato
"Di fronte ai sacrifici chiesti agli italiani, pensare che un bene di Stato possa esser dato gratuitamente non e’ tollerabile e, verosimilmente, non lo tollereremo".
Con più di sei mesi di ritardo (il termine scadeva a maggio 2011), il governo si appresta a recepire in tutta fretta il cosiddetto “pacchetto telecom” dell’UE: le direttive 2009/140/CE e 2009/136/CE, che contengono tra l’altro importanti novità nel campo dei diritti e della tutela della privacy degli utenti dei servizi di telecomunicazioni.
Proseguendo nella riscoperta di emittenti lombarde poco conosciute, poniamo questa settimana l’attenzione su Radio Canale 27.
Regole idonee e nuovi criteri da individuare per avviare una riforma sostanziale dell’editoria. Questo l’obiettivo del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Carlo Malinconico, il quale ha precisato su Il Fatto Quotidiano che “E’ finito il tempo dei soldi a pioggia per tutti”.
L’Agenzia delle Entrate ha precisato che, in presenza dei requisiti prescritti anche i finanziamenti a medio e lungo termine, concessi per far fronte alla copertura di pregresse esposizioni debitorie, rientrano nel campo applicativo dell’imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine.
Qualora a seguito di un’operazione straordinaria di conferimento del ramo d’azienda, la conferente (per il ramo d’azienda non conferito) e la conferitaria (in relazione al ramo d’azienda in cui subentra) prevedono di effettuare operazioni che attribuiscono lo status di esportatore abituale, il plafond maturato dalla sola conferente prima della operazione straordinaria può essere suddiviso con la conferitaria.
E’ vincolato alla proprietà giuridica del cespite e alla sua teorica ammortizzabilità il rimborso Iva sull’acquisto o sull’importazione di beni ammortizzabili.
Nel caso in cui il domicilio fiscale del contribuente, al momento della presentazione dell’istanza di rimborso, sia diverso rispetto a quello risultante alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi, relativa all’annualità cui si riferisce il versamento indebito, l’ufficio competente a ricevere la richiesta di rimborso va individuato in base al domicilio fiscale dell’epoca in cui è stata presentata la dichiarazione dei redditi.
"La REA ricorda che le sei frequenze che si vogliono mettere all’asta sono state rubate alle locali". Dopo un prolungato (ed ingiustificabile) silenzio, all’indomani della attesa decisione del governo Monti di monetizzare le frequenze del dividendo interno, qualche sindacato radiotelevisivo inizia ad esporsi sull’argomento.
Il governo ha accolto l’ordine del giorno presentato dalla Lega e sottoscritto da Pd e Italia dei valori che impegna il governo ad annullare l’assegnazione delle frequenze televisive con il metodo del beauty contest, che non prevede il pagamento da parte delle emittenti.
Mediaset vuole le frequenze digitali del dividendo interno, ma solo se sono gratis. Il leader del Pdl Silvio Berlusconi ha dichiarato infatti ieri che il Biscione non ha intenzione di fare offerte nel caso vi siano aste sulle frequenze televisive del digital dividend interno.
Insediatosi ieri, con l’elezione del presidente Paolo Ciampi, il nuovo direttivo dell’Associazione Stampa Toscana ha deciso quale primo suo atto di denunciare quanto si sarebbe consumato nel panorama della televisione toscana con l’avvio delle trasmissioni di Tirreno Channel sul logical channel number 88.
Con determina n. 579 del 30 novembre 2011, pubblicata sul B.U.R. il 07/12/2011, la Regione Piemonte ha approvato il bando per l’anno 2011 relativo ad “Interventi a sostegno dell’editoria piemontese e dell’informazione locale”.
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