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Pensare, credere, sognare e osare

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Oggi osare andare oltre a modelli radiofonici consolidati si può. E può anche pagare.
Dopo quelli di agosto, FM World, il più importante aggregatore di flussi streaming radiofonici italiani, ha diffuso i dati sommari delle stazioni più cliccate dai suoi utenti a settembre 2019.
Si tratta evidentemente di test finalizzati a misurare l’interesse degli operatori verso dati restituiti da quello che di fatto è un meter. Il campione del rilievo è 1/3 di quello del TER, Tavolo Editori Radio, che analizza l’ascolto della Radio attraverso l’antico modello CATI, ma presto sarà elevato ad un livello di campionamento addirittura superiore a quello dell’indagine ufficiale sull’audience radiofonica.
Pur non essendo evidentemente confrontabili, nessuno resiste alla tentazione di effettuare paragoni.

Dati simili a quelli di Audiweb

In realtà, i dati di FM World rispecchiano maggiormente quelli di Audiweb, tanto che le prime posizioni coincidono sostanzialmente con quelle di quest’ultima rilevazione. Ed è relativamente logico che sia così, posto che in entrambi i casi si tasta il polso ad utenti dello stesso mezzo (la Radio) connessi alla rete.
22HBG, la società proprietaria dell’aggregatore che lo gestisce in tandem con Consultmedia, anticipa l’imminente certificazione dei dati che renderà possibile fornirli agli interessati per la spendibilità sul mercato.

Verticale è bello. E paga

Intanto, però, gli spoiler di settembre 2019 confermano i trend di agosto. Fuori dalle top station l’ascolto radiofonico su FM World diventa verticale: fanno riflettere i dati importanti di tre emittenti tematiche native digitali che superano di gran lunga brand affermati della FM. Una conferma – semmai ce ne fosse bisogno – che su IP si può e vale assolutamente la pena di scostarsi dai cliché, osando andare oltre.
Non solo: intorno a queste stazioni tematiche cominciano ad agitarsi gli interessi dei player del digital audio, la pubblicità via IP.

Osare oltre la multipiattaforma per il brand principale

Se è giusto – anzi, indispensabile – replicare quanto c’è sull’FM su tutte le altre piattaforme possibili (è il principio del multidevice, che premia chi è ascoltabile – e visibile – dovunque e comunque), occorre anche sfruttare il web per superare quanto proposto in FM.
Chi lo fa adeguatamente con prodotti che il pubblico mostra di apprezzare, prima o poi trova riscontro. Pensa, credi, sogna e osa, diceva Walt Disney.

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