Radio. Aeranti-Corallo: emendamento su radio comunitarie non va approvato. Altererebbe equilibri consolidati nel sistema radiofonico

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Il discusso “emendamento approvato in Commissione Bilancio al Senato, nell’ambito dell’esame del c.d. “decreto maxiristori”, con il quale viene introdotta una modifica all’art. 27 del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, finalizzato a consentire a una emittente radiofonica comunitaria (nazionale o locale) di trasformarsi in una equivalente emittente commerciale, viene valutato molto negativamente da Aeranti-Corallo“.

Norma che mette in discussione equilibri raggiunti

Così una nota inviata poco fa a questo periodico dall’Associazione di emittenti radiotelevisive Aeranti-Corallo.
“Tale emendamento (peraltro, a parere di Aeranti-Corallo, estraneo alla materia del decreto legge), infatti, se approvato in via definitiva, metterebbe in discussione gli equilibri raggiunti negli anni tra il comparto commerciale e quello comunitario, a discapito di entrambe le tipologie di emittenza radiofonica, svalorizzando sia gli investimenti effettuati dalle emittenti radiofoniche commerciali, sia i principi di cui sono portatrici le emittenti radiofoniche comunitarie“, continua la nota.

Emendamento non deve essere approvato

“Aeranti-Corallo, che rappresenta, tra l’altro, emittenti radiofoniche locali, sia a carattere commerciale, sia a carattere comunitario, chiede, pertanto, che il suddetto emendamento non venga approvato in via definitiva“. (E.G. per NL)

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