Radio, Lifegate: la svolta

Il progetto LifeGate frena sul fronte consumer, accelera su quello business e concentra gli sforzi sul rilancio della radio


Da ‘Prima comunicazione’, numero 388, Ottobre 2008

Il fondatore Marco Roveda, imprenditore edile convertito prima agli yogurt naturali poi all’ecocultura solidale e profittevole, considera troppo impegnative e poco fruttuose le attività indirizzate direttamente ai consumatori. In pratica, nel nuovo modello di business non c’è più spazio per il ristorante chic e per la clinica olistica di Milano. Così il caffè alternativo è passato a una gestione esterna e anche la produzione di jeans ecologici vive momenti di incertezza.
Il business plan di LifeGate che quest’anno ha registrato un fatturato di 8 milioni di euro (in crescita del 30% sul 2007) rimette al centro i servizi per le imprese e le attività editoriali. Sul primo fronte l’azienda di Merone punta sulla consulenza alle imprese sui temi dell’ecosostenibilità (attività sviluppata soprattutto attraverso il brand Impatto Zero) e sull’offerta di energia pulita in partnership con Edison. In campo editoriale Marco Roveda si concentra sul mensile LifeGate Magazine (distribuito in 100mila copie), sul portale LifeGate.it (1,5 milioni di pagine viste al mese) e su LifeGate Radio (200mila ascoltatori al giorno).
Mentre si lavora per una profonda riorganizzazione del portale on line (l’inaugurazione del nuovo sito è prevista per novembre), gli sforzi del gruppo sono tutti per l’emittente diretta da Basilio Santoro dove è stato arruolato come consulente Claudio Astorri, tra i maggiori esperti italiani del settore.

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