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Radio locali, Lombardia. Radio Reporter torna a Rho, dove era nata quasi 43 anni fa. La lunga storia di un’emittente che ha in Emilio Bianchi il suo ‘eterno alfiere’

Radio Reporter

Sapere che Radio Reporter ha appena trasferito la sua sede di trasmissione a Rho, proprio là dove era nata tanti anni fa, fa indubbiamente notizia, anche se, al di là del trasloco, non c’è stata una nuova ‘svolta’ in questa storica e importante stazione, che nel settembre 2005 aveva invece visto un importante e ‘decisivo’ cambio di proprietà, con la cessione da parte di Massimiliano Pozzi al gruppo radiofonico Media Hit di Loriano Bessi, già noto all’epoca per Radio Cuore, Fantastica e altre sigle nate in Toscana e poi diffuse anche in altre regioni ma anche per un’altra notissima stazione milanese acquisita in precedenza, ovvero Gamma Radio. Il rischio a quel punto era che Reporter, molto ascoltata in Lombardia, seguita (anche se un po’ a intermittenza) in Piemonte e presente all’epoca anche in Liguria, smarrisse la sua natura di Radio prettamente ‘popolare’ (anche se assolutamente professionale), capace di mantenere un legame molto intenso con il pubblico e forte della grande notorietà dei suoi animatori, in particolare di Emilio Bianchi che da sempre era un po’ l’‘emblema’ di Radio Reporter.radio reporter storia 1 - Radio locali, Lombardia. Radio Reporter torna a Rho, dove era nata quasi 43 anni fa. La lunga storia di un’emittente che ha in Emilio Bianchi il suo ‘eterno alfiere’
E qualche tentazione di far diventare ‘un’altra cosa’ Reporter, indirizzandola sulla strada delle ‘Radio di flusso’, con pochi o nessun animatore, deve esserci stata nel corso di questi anni, al punto che Bianchi, probabilmente temendo proprio questo, abbandonò clamorosamente (e dolorosamente) la ‘sua emittente’, approdando per un certo periodo su Radio Number One. Ma alla fine la natura di Reporter è cambiata relativamente, le trasmissioni in diretta sono state mantenute e Emilio Bianchi, dopo qualche anno, è tornato a casa.
Il ritorno anche a Rho sembra adesso un po’ la ‘ciliegina sulla torta’ di questo percorso, che non vuol tradire le origini di questa importante stazione lombarda.

Ma cosa è successo di preciso? Se ne è occupato il quotidiano ‘Il Giorno’, che segue con ampie e dettagliate cronache la situazione in Lombardia: “Nata in un cortile di via Castellazzo a Rho nel lontano 1976, Radio Reporter (la Radio del cuore) dopo 11 anni in trasferta a Milano è tornata a casaLo scorso primo gennaio gli studi radiofonici sono stati trasferiti dalla sede milanese di via San Galdino a quella rhodense di via Gandhi, all’interno dell’omonima galleria, nella frazione di Mazzo. È da qui che cinque speaker trasmettono in diretta tutti i giorni dalle 6.30 alle 20 sulla storica frequenza… (dei) 103.7.
«Siamo felicissimi di essere tornati nella città dove tutto è iniziato – commenta Emilio Bianchi, rhodense, in onda su Radio Reporter da 42 anni – , continuiamo in questi nuovi studi la nostra storia di musica e informazione, quella preferita dal nostro pubblico che è fatto soprattutto di un target adulto e quindi, per esempio, predilige musica dagli anni Settanta in poi, italiana e straniera»”.

Ma come è nata Reporter e che rapporti ha avuto con l’omonima Televisione che tanto (a sua volta) è stata (ed è) importante in Lombardia?
Tutto cominciò il 18 marzo 1976 per volontà di alcuni radioamatori ed imprenditori di Rho, Silvio Allievi, Bruno Arcaro, Emilio Cancellieri e Renzo Cittadini. Dopo diverse sedi (tutte però a Rho), tantissime trasmissioni e diversi speaker, si è arrivati nel 2007, con la nuova proprietà, al trasferimento degli studi a Milano, nella nota (radiofonicamente parlando) via San Galdino. Intanto Telereporter, nata in parallelo e ben presto affermatasi quanto e più della Radio, aveva preso progressivamente una sua strada autonoma, ma successivamente ha vissuto a sua volta diverse vicissitudini (si ricordi l’‘epoca Lagostena’), fino all’attuale ripresa, con la gestione del gruppo Baronio.
Radio Reporter invece riparte adesso da Rho, sempre a partire dalle 6.30 del mattino con il consolidatissimo appuntamento con l’«Emilio Bianchi show». “Accanto ad Emilio – ricorda sempre ‘Il Giorno’ – c’è un’altra voce storica di Radio Reporter, Fabio Banzato, giornalista, speaker e regista che collabora con Reporter dal 1989. Ai microfoni della “Radio del cuore” anche voci nuove come quelle di Laura Badini, che si occupa di un programma musicale, Filippo Vernazza con il suo programma sportivo, Diego Zappone e Renato Tradico”.

Su Emilio Bianchi (che è da tanti anni anche un volto noto della tante trasmissioni di commento calcistico delle Tv lombarde; ora, dopo molti ‘cambi’ di emittente, compreso il gruppo Mediaset, è su Telenova) ci piace riportare, come accade spesso su questo periodico che non dimentica di certo il nostro passato radiotelevisivo, una parte della lunghissima cronistoria che appare sul noto sito storiaradiotv.wordpress.com di Massimo Emanuelli: “Emilio Bianchi nasce a Rho, in provincia di Milano, l’8 ottobre 1957. ‘Quella della radio è la mia prima grande passione, la ascoltavo anche di nascosto a notte fonda…’. Emilio trasforma il suo hobby nella sua professione: ‘La mia passione diventò realtà grazie a una zia che lavorava all’ex raffineria Ip, dove oggi sorge il Nuovo Polo Fieristico di Milano; mi disse che un suo collega aveva fondato una delle prime Radio private. Era il maggio 1976, da due mesi era nata Radio Reporter, mi sono buttato e sono riuscito ad ottenere un provino… ‘A dirti la verità – mi confessa Bianchi – io iniziai a lavorare a Radio Reporter perché era la Radio del mio paese, a tre minuti da casa mia, ero e sono rimasto pigro…’. Nel giro di un anno Emilio diventa il beniamino non solo dei rhodensi, ma anche di tutti gli ascoltatori, che crescono ogni giorno grazie all’etere libero (Radio Reporter è una delle prime emittenti di Milano e provincia) e alla sua bravura. Arrivano i primi soldi, da questo momento Emilio aprirà sempre i programmi di Reporter: ‘Quando gli editori decisero di andare in onda 24 ore su 24 e di iniziare alle 6 del mattino con Buongiorno Reporter’, mi affidarono la conduzione di questo programma, da allora ad oggi inizio sempre io’…


(Nata Telereporter nel 1977), Emilio fa di tutto: conduce il tg, si occupa di sport, conduce dal 1977 al 1987, programmi mitici, rimasti nell’immaginario collettivo: ‘Sette e mezzo amblè’, la trasmissione sportiva ‘Domenica dilettanti’, dedicata al calcio non professionista, e il programma sportivo della domenica di Radio Reporter e di Tele Radio Reporter.
Nel 1985 il programma Buongiorno Reporter’, giunto al suo nono anno, si identifica ormai con Emilio Bianchi e si trasforma in ‘Emilio Bianchi show’.
Nel 1987 gli editori di Tele Radio Reporter vendono l’emittente televisiva a Callisto Tanzi, Tele Radio Reporter si sdoppia: Radio Reporter rimane al vecchio editore, e la Tv, con la nuova denominazione di Telereporter, diventa la capofila della syndication Odeon Tv, Emilio Bianchi prosegue a trasmettere in Radio, non aveva del resto mai smesso, la radio rimane ancora oggi il suo grande amore, ma prosegue a collaborare come opinionista sportivo con Telereporter anche col nuovo editore…
Il 19 maggio 2006 Emilio Bianchi lasciava Radio Reporter, dopo trent’anni di servizio, per dissidi con la nuova proprietà… Quel giorno Emilio ha aperto quella che è stata la sua ultima trasmissione in onda su Radio Reporter con le note di Apache’ degli Shadows: ‘Questo è il primo brano che ho trasmesso 30 anni fa. E dopo 30 anni vi devo dire che lascio Radio Reporter. La mia è una decisione irrevocabile’.
Emilio passa a Radio Number One, emittente bergamasca, ‘ma hanno attrezzato uno studio a Milano in zona stazione Centrale apposta per me’… ‘Ho intenzione di svegliarvi la mattina per altri 30 anni’ – dice Emilio ai suoi radioascoltatori…radio reporter storia - Radio locali, Lombardia. Radio Reporter torna a Rho, dove era nata quasi 43 anni fa. La lunga storia di un’emittente che ha in Emilio Bianchi il suo ‘eterno alfiere’

‘LEmilio Bianchi Show’ riparte su Radio Number One il 5 giugno 2006 dal lunedì al venerdì dalle 6 alle 9…”.
Nel luglio 2014 il secondo colpo di scena, comunicato direttamente da Emilio Bianchi: “Da oggi non è più in onda su Radio Number One l’‘Emilio Bianchi Show’. Perché? Con mio grande dispiacere (sapete quanto amo questo lavoro…) non mi è stato rinnovato il contratto. Per quale motivo? Non chiedetelo a me… Cosa accadrà ora? È presto per dirlo. La direzione di RN1 mi ha comunicato la sua decisione il giorno prima della mia partenza per le vacanze”.
Seguono otto mesi di silenzio ma nel marzo 2015, il grande annuncio: Emilio Bianchi, dopo nove anni, torna su Radio Reporter. È un ritorno a casa: l’Emilio Bianchi Show ha trovato casa, anzi torna finalmente a casa sua. (M.R. per NL)