Radio, tv, editoria. Dal 2018 credito imposta 75% per chi investe su rtv analogiche (FM) e digitali (IP, DTT, sat, DAB+)

pure, ricevitori

Arriva, dal 2018, un credito d’imposta del 75% (del valore incrementale degli investimenti effettuati) per le imprese e i lavoratori autonomi che investono in campagne pubblicitarie su quotidiani, periodici e sulle emittenti tv e radio locali analogiche e digitali. Lo prevede un emendamento al DL manovra del relatore, Mauro Guerra (Pd), approvato dalla commissione Bilancio della Camera. Il credito d’imposta sale al 90% se si tratta di micro, piccole o medie imprese e start up innovative. Inoltre, il Dipartimento per l’Informazione e l’editoria di Palazzo Chigi varerà annualmente un bando per l’assegnazione di finanziamenti alle imprese editrici di nuova costituzione, con l’obiettivo di promuovere “progetti innovativi, anche con lo scopo di rimuovere stili di comunicazione sessisti e lesivi dell’identità femminile e la diffusione dell’uso delle tecnologie digitali”. Le risorse sono stanziate dal fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione. (E.G. per NL)

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