Home Radio e TV Radio, USA: IHearthMedia rischia il crack. Futuro incerto per centinaia di stazioni...

Radio, USA: IHearthMedia rischia il crack. Futuro incerto per centinaia di stazioni radio americane

iHeartmedia Inc. (già Clear Channel Media Holdings, Inc.) è un’azienda statunitense con sede a San Antonio, Texas. Il 16/09/2014, CC Media Holdings è stata rinominata iHeartMedia, Inc., mentre Clear Channel Communications è diventata iHeartCommunications Inc.
Con 860 stazioni radio AM e FM negli Stai Uniti, iHeartmedia è il più grande operatore radiofonico nazionale. Consapevole del mutare dei tempi, la società ha ampliato la propria presenza sull’IP, creando la piattaforma aggregatrice online iHeartRadio (750 canali).
Sennonché, appesantita dalla gestione di infrastrutture costose ed un modello di business probabilmente superato, il colosso rischia ora di frantumarsi sui propri piedi d’argilla.
Variety riporta infatti che la società guidata da Bob Pittman, il creatore di MTV, dovrà saldare entro il 2019 l’ingente cifra di 8 miliardi di dollari.
L’anno scorso il gigante americano aveva lanciato un servizio streaming di discreto successo basato su Napster, ma le entrate dalla raccolta pubblicitaria non sono state sufficienti a far risalire la china. Così l’azienda di San Antonio pare sia sull’orlo della bancarotta, motivo per cui da due anni è iniziata la dismissione dell’infrastruttura diffusiva via etere, integrata da una gestione fatta di tagli e contenimento dei costi. Ad aprile si era tentato di convincere i creditori a rifinanziare più di 14 miliardi di vecchi debiti con nuovi e attraverso la cessione di quote della Clear Channel Outdoor Holdings, ma la proposta era stata rifiutata. Il management del gruppo nell’ultima relazione trimestrale aveva espresso forti dubbi sulla possibile continuità operativa nei successivi 12 mesi vista la difficoltà a ripianare i 350 milioni di dollari di finanziamenti in scadenza quest’anno. Dubbi che ora si stanno traducendo in preoccupante realtà. (M.R. per NL)