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Radio. USA: iHeartMedia amplia offerta podcast con Stuff Media. Pittman: passi avanti, ma potenziale di questo strumento deve ancora essere espresso appieno

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Stuff Media

L’azienda statunitense iHeartMedia, dopo il crack e il successivo ritorno in bonis grazie all’IP, ha deciso di ampliare l’offerta di podcast.
Dall’ultimo report del Podcast Movement di Philadelphia (un ciclo di conferenze annuale di addetti ed esperti del settore di questo tipo di trasmissioni) sono emersi dati incoraggianti riguardanti gli utilizzatori del podcasting.
A fronte di ciò, iHeartMedia e Stuff Media – due colossi della distribuzione e creazione di contenuti multimediali per tutte le piattaforme – hanno raggiunto un accordo per unirsi alla conquista del mercato digitale. La società iHeartMedia ha, infatti, annunciato nella serata di giovedì 13/09/2018 l’acquisto – con un’operazione, secondo The Wall Street Journal, da 55 mln di dollari – della company editrice di contenuti per podcast Stuff Media, una pioniera di questo mercato che vanta un ampio seguito: ad esempio, la trasmissione podcast Stuff You Should Know, tra il 2017 e il 2018, ha superato i 500 mln di download, ottenendo così un risultato mai raggiunto prima.

Questa operazione consentirà a iHeartMedia – che con la divisione iHeartRadio è già partner di tutti i principali podcast, on demand e streaming live, negli USA (oltre 20.000 offerti) – di sfruttare i contenuti originali di Stuff Media, la programmazione e il team di gestione podcasting.
Conal Byrne, il presidente di Stuff Media, ha assicurato che resterà in carica come CEO dello Studio, che la programmazione manterrà lo stesso marchio e che la sede non si muoverà da Atlanta. Byrne collaborerà con il vice presidente di iHeartMedia, Chris Peterson, che sarà il nuovo direttore esecutivo della divisione podcast il quale, oltre a supervisionare i contenuti dei podcast di iHeartMedia, si occuperà delle nuove trasmissioni che vorranno essere diffuse dal colosso USA della radiofonia.
Con l’acquisizione, iHeartMedia espande ulteriormente la propria piattaforma, raggiungendo il primo posto a livello globale come solido editore di podcast commerciali e quasi raddoppiando le sue metriche di utilizzo.

Secondo il CEO di iHeartMedia, Bob Pittman, l’azienda Stuff Media, riuscendo a coniugare l’intrattenimento comico con l’informazione, risulta essere il principale editore for-profit di contenuti podcast. Pittman, inoltre, ha così dichiarato al giornale online Radio Ink: “Anche se il podcasting ha già registrato un’enorme crescita, la vera opportunità di sfruttare a pieno il potenziale dei podcast è ancora tutto da vedere. Stuff Media è l’apripista originale dell’industria del podcasting e siamo rimasti colpiti dalla sua capacità di far crescere un pubblico vasto e fedele nell’ultimo decennio, guidato da un team di gestione forte, esperto e coeso, che accogliamo adesso all’interno di iHeartMedia. Questa acquisizione strategica accoppierà i contenuti sfrenatamente popolari di Stuff Media con le forti capacità creative e le ampie risorse di iHeartMedia, su vasta scala attraverso le nostre piattaforme digitali, i canali social e le emittenti radiofoniche; introducendo i podcast nella maggior parte del Paese e offrendo opportunità ancora più uniche per gli inserzionisti di raggiungere i loro consumatori.” (D.D. per NL)