Sky alla riscossa: ecco la mossa geniale anti DTT. Ovvero, come trasformare un nemico in un involontario alleato

Ecco spiegato il silenzio di questi mesi. Era chiaro che Murdoch prima o poi avrebbe reagito agli schiaffoni di Rai e Mediaset. Inizialmente si pensava che la reazione dell’Australiano passasse dai contenuti, da sempre la sua principale arma.

Invece no, o almeno non solo. Del resto, il timido lancio di prodotti più o meno innovativi come Fox Retro lasciava presagire qualcosa di più robusto. Così, il Grande Vecchio dell’editoria mondiale ricambia gli scappellotti presi con una sberla tecnologica, che è un’astuzia che lascia basiti i concorrenti. Trasforma il nemico in un inconsapevole alleato e con una semplice USB realizza quello che la sonnolente Agcom avrebbe dovuto imporre da tempo: il decoder unico. Ma Murdoch lo fa – come sempre – a modo suo, a senso unico, nella direzione della sua saccoccia. Come? E’ presto detto. RAI%20cavallo - Sky alla riscossa: ecco la mossa geniale anti DTT. Ovvero, come trasformare un nemico in un involontario alleatoDa dicembre gli utenti di Sky e i delusi o i confusi del DTT (che, a differenza di quel che vorrebbe far credere il governo, sono molti di più di quel che si pensa), che lo Squalo aspetta a pinne aperte, potranno collegare al decoder della pay tv sat una chiave USB, già battezzata Digital Key, che altro non è che un sintonizzatore DVB-T (collegato ad un’antenna tv tradizionale), che consentirà di vedere senza troppe complicazioni, in aggiunta ai programmi sat (free e pay), anche i programmi liberi del digitale terrestre. Collegata al decoder SKY HD o My Sky HD, la Digital Key consentirà di accedere a tutti i canali in chiaro disponibili sul digitale terrestre in un modo “straordinariamente semplice ed economico”, precisano dal quartier generale di Santa Giulia. “Infatti – spiega Sky sul proprio sito – la “Digital Key” integrerà nella Guida TV SKY la programmazione dei canali dtt consentendo di fare zapping su tutta l’offerta digitale in chiaro senza cambiare telecomando. In questo modo l’abbonato SKY avrà a disposizione un’ampissima offerta di canali televisivi digitali, accedendo oltre che al bouquet di canali tematici e in Alta Definizione di SKY, anche a tutta l’offerta in chiaro presente sia sul digitale terrestre che sul satellite”. Così facendo, il decoder Sky diverrà (o resterà) la centrale di comando della tv domestica e, ancora una volta, l’Australiano potrà prendere per le corna gli utenti. Ovviamente i concorrenti, la novità, non l’hanno mandata giù proprio bene. In particolare RAI, che con il mancato rinnovo del contratto con la pay tv satellitare pensava di aver messo il canguro nel sacco. Ora in Viale Mazzini sudano freddo, perché quel che è uscito dalla porta (i programmi free del servizio pubblico), rientra dalla finestra. E gratis. Un colpo di genio, non c’è che dire, perché il Cavallo morente è ora secco. Questa la dichiarazione RAI alla notizia: "La direzione Generale rileva che nonostante la consueta corsa alle dichiarazioni ad effetto, non vi è, ne vi può essere, alcuna relazione tra la scelta industriale e strategica dell’azienda di non rinnovare il contratto con Sky e le possibilità che quest’ultima consenta, con le modalità oggi presentate (ma note al settore fin dall’inizio del 2009) la visione del digitale terrestre.  Cosa questa ben nota anche a Sky che ha, come sanno tutti, a lungo insistito per rinnovare il contratto per l’intero bouquet Rai a titolo oneroso. La Rai peraltro non può che auspicare la più ampia diffusione possibile del digitale terrestre gratuito, anche per le enormi potenzialità pubblicitarie che deriverebbero dalla fruizione dei suoi attuali dodici canali digitali terrestri, la maggiore offerta free europea. Non a caso in tutte le occasioni pubbliche Rai ha sempre sollecitato il decoder unico che offrirebbe maggiori garanzie qualitative e rispetto per le vere esigenze dei telespettatori". Nota alla quale il consigliere di amministrazione RAI Nino Rizzo Nervo ha così risposto: ”Dopo la nota della direzione generale mi corre l’obbligo di precisare che la mia non e’ stata ”una dichiarazione ad effetto” ma l’amara constatazione che la rottura con Sky e’ stata una scelta sbagliata anche strategicamente che provochera’ alla Rai soltanto danni economici. La direzione generale rivela per la prima volta che sin dall’inizio del 2009 conosceva le modalita’ oggi annunciate da Sky per la ricezione del digitale terrestre non accorgendosi della gravita’ di quanto affermato: il consiglio di amministrazione della Rai non e’ stato, infatti, mai informato dalla direzione generale di una notizia che, se conosciuta, avrebbe in premessa reso inopportuna la rottura con Sky, inutile il criptaggio effettuato da Rai sin dal mese di agosto e scellerata anche la sola ipotesi di discesa dalla piattaforma”. Le polemiche sono attese.
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