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Storia della radiotelevisione italiana. Lombardia, Radio Alto Lario: 17 anni su quel ramo del lago di Como

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Tra le tante emittenti radiofoniche della seconda metà degli anni ’70 ce n’è una scomparsa nell’oblio e la cui storia ad oggi è rimasta inedita.
Stiamo parlando di Radio Alto Lario, una piccola stazione lombarda iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Lecco.
E’ il 1976, quando Luciano Bonsanto decide di cavalcare l’onda e, caso (forse) unico nella penisola, apre gli studi di trasmissione di una nuova stazione radio a Colico (Lecco) sul Lago di Como, a bordo del battello in disarmo “Plinio” (ancorato a margine di Via Montecchio Nord 3).Radio Alto Lario - Storia della radiotelevisione italiana. Lombardia, Radio Alto Lario: 17 anni su quel ramo del lago di ComoLo stesso pioniere ricorda oggi sul web con un pizzico di nostalgia: “Io ne ero il direttore, dj, tecnico pubblicitario, una specie di lupo solitario. Grande successo locale per quegli anni pioneristici.”
La nuova stazione trasmette sui 103,1 MHz e si basa esclusivamente sull’entusiasmo del pioniere e di pochi altri collaboratori, come il cantante Doriano Gattini, on air per 17 anni. Tutto è al minimo per la piccola radio dal cuore grande. Ma il cuore non basta. Inevitabile e così la chiusura a margine dell’approvazione della legge Mammì, come del resto per almeno un altro migliaio di emittenti di quel periodo.Doriano Gattini - Storia della radiotelevisione italiana. Lombardia, Radio Alto Lario: 17 anni su quel ramo del lago di ComoPer parte propria, il battello “Plinio” venne trasferito e ormeggiato a Verceia, davanti al ristorante “La Barcaccia” e nel pomeriggio del 9 dicembre 2010, per cause dovute al maltempo, affondò nel lago. Ricorda Domenico sul Web: “Che fine ingloriosa! Ricordo quando, tanti anni fa, arrivò a Colico trainato da un altro battello. Dopo una gloriosa carriera nel Lario, una volta lì, fu “liberato” da motori, turbine e quant’altro. Su questa nave vuota ed usata come frangionde, si insediò la prima radio libera della zona, con tanto di discoteca annessa. Si era nel 1976 e per noi giovani di allora divenne un punto di ritrovo! Quanti ricordi finiti, ormai, in fondo ad un lago che non era nenche il suo…”. (R.R. per NL)