Telenorba-boom: nel 2007 crescita del 10%

Si conferma la tv locale più seguita d’Italia. E intanto prepara alcune iniziative, assolda Lamberto Sposini e polemizza con Rai Tre: ci ruba spettatori in ambito locale


E’ da anni, ormai, consolidatamene al vertice tra le emittenti locali che popolano l’etere italiano. Telenorba, fondata nel 1976 dall’ingegner Luca Montrone, è la tv locale più seguita d’Italia e in Puglia, dov’è nata e dove si trova il quartier generale, arriva persino a contendere il primato dell’informazione alle reti nazionali, Rai e Mediaset. Tra informazione locale qualificata, fiction e film di buon livello e la diretta della “Notte della Taranta”, Telenorba sembra una macchina che potrebbe camminare anche da sola. Si appresta a chiudere il 2007 con un bilancio maggiore del 10% rispetto a quello, già ottimo, registrato nel 2006 (valore della produzione pari a 30 milioni, ndr) e, in questi giorni, ha rinnovato per il settimo anno consecutivo l’accordo con la concessionaria pubblicitaria Prs tv. “Le iniziative editoriali allo studio ci danno fiducia per un ulteriore passo in avanti degli ascolti di Telenorba” – ha sottolineato con soddisfazione Nino Mandato, il direttore di una delle divisioni di Prs tv – “e, conseguentemente, della raccolta anche per il 2008”.
Sono in procinto d’essere presentate, quindi, alcune nuove iniziative editoriali per il prossimo anno, per consolidare la propria leadership. Gran colpo, intanto, dal punto di vista dell’informazione: Lamberto Sposini, ex co-direttore del Tg5, è entrato a far parte della squadra: condurrà un programma in prima serata e sarà tutte le mattine alle 8.45 su Radionorba con un editoriale sui fatti del giorno.
Nonostante il periodo d’oro, però, Montrone non risparmia una stoccata alla Rai ed, in particolare, a Rai Tre, rea, secondo lui, di essere troppo invadente in ambito locale. “La nostra tv, con La notte della Taranta, ha toccato vertici del 21% di share in Puglia, e mantiene medie alte nonostante la concorrenza sleale di Rai Tre”. E ancora: “Gli enti locali non dovrebbero firmare contratti di servizio con la tv pubblica. Siamo già stritolati dal duopolio, ci mancava solo la concorrenza della Rai a livello territoriale”. (Giuseppe Colucci per NL)

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