Tv. Brutto pasticcio per Auditel-Nielsen: Sky tuona contro gli errori delle rilevazioni di giugno

Auditel e Nielsen stavolta hanno combinato un vero pasticcio con i dati del mese scorso, dimenticando di inserire nella tabella riassuntiva mensile le audience dei canali Sky Mondiali e Sky Wimbledon.

Per questo, dopo la pubblicazione della tabella non corretta sul sito di Auditel, e dopo l’articolo a commento dei risultati di giugno uscito la scorsa settimana su ItaliaOggi e in cui si sottolineava un calo di ascolti di Sky sul giugno 2013 nelle fasce orarie dei Mondiali di calcio, molti centri media hanno chiamato Sky pubblicità per chiedere chiarimenti in merito. Andrea Mezzasalma, head of audience research and insights di Sky ed inoltre membro del comitato tecnico di Auditel, a sua volta ha subito interpellato Walter Pancini, direttore generale di Auditel, per protestare contro l’accaduto. Immediato il mea culpa dello stesso Pancini, che ha ammesso a ItaliaOggi “È vero, niente scuse, è colpa di Auditel-Nielsen, e chino il capo di fronte a questo evento”. Ma nei fatti che cosa è successo? Quale è stato il motivo delle ire funeste dei vertici del colosso Sky? In sostanza esiste una sorta di convenzione per la quale un canale che non esiste già dal primo giorno del mese in questione non viene poi considerato nella sintesi finale Auditel dello stesso mese: “una convenzione – assicurano da Nielsen – che ovviamente (a danno fatto ci sarebbe da aggiungere, ndr) verrà d’ora in poi cancellata, visto il problema che si è presentato”. Infatti i canali Sky Mondiali (la kermesse in Brasile è iniziata il 12 giugno) e Sky Wimbledon (il torneo londinese di tennis ha preso il via il 23 giugno) naturalmente non erano operativi al 1° di giugno, e quindi, pur essendo stati rilevati da Nielsen, non sono poi stati inseriti nella sintesi finale mensile, penalizzando molto il dato aggregato delle audience dei canali editi dalla piattaforma di Rupert Murdoch. Va da sé che lo share medio di giugno sulle 24 ore non è del 4,39%, come indicato nella tabella pubblicata sul sito di Auditel (e quindi errata), ma bensì supera il 5,3%. E le audience aggregate di Sky crescono tanto sia in prima sia in seconda serata, rispetto al giugno 2013, proprio grazie ai match del Mondiale. “Ripeto”, dice ancora Pancini, “mille scuse da parte di Auditel. È anche vero che spesso dobbiamo rallentare l’uscita dei dati di audience proprio perché molte emittenti cambiano pelle e denominazione. Ci tengo comunque a precisare che i dati forniti da Auditel non sono sbagliati, sono solo incompleti. Non c’è stato un errore metodologico, ma solo nella distribuzione del dato”. Certo è che a Sky non la pensano proprio così, e non hanno preso lo sbaglio con filosofia, anzi: “c’è stato un danno serio, e abbiamo dovuto spiegare ai centri media che gli spot pianificati su Sky erano stati venduti al prezzo giusto e che i dati di Auditel non erano corretti. Ci saremmo aspettati almeno una nota scritta in cui chi ha combinato il pasticcio si prendesse pubblicamente le sue responsabilità. E invece niente”. Peraltro Sky pubblicità, e pure Rai pubblicità, hanno fatto il pieno di inserzionisti nel mese di giugno, a differenza di altre concessionarie che, invece, sono arretrate parecchio (per Mediaset ci sono stime che parlano addirittura di un -8% rispetto a giugno 2013). (V.R. per NL)
 
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