Tv, concessionarie pubblicità: lasciano il cda di Publishare Campione e figlia

Continua il disimpegno della famiglia Campione dal settore radiotelevisivo. Dopo il terremoto degli anni scorsi nell’ambito radiofonico che aveva portato al default della concessionaria Radio & Reti (dichiarata fallita nell’agosto 2013 dopo l’ammissione al concordato preventivo nell’autunno dell’anno precedente), player di spicco della fine degli anni ’90 e del primo decennio del 2000 (che aveva raccolto l’eredità della storica Divisione Radio Italia), Enzo e Huguette Campione lasciano il direttivo della Publishare.

La società, fondata nel 2006, cura la raccolta pubblicitaria, tra le altre, di Telelombardia ed Antenna 3 Lombardia (e marchi palinsesti connessi e/o collegati), emittenti controllate dall’editore Sandro Parenzo, che da tempo sta vivendo una difficile situazione economico-finanziaria. Di proprietà al 50% di Parenzo, Publishare vede quali soci di minoranza Huguette Campione (30%), figlia di Enzo Campione, fondatore della citata Radio & Reti (e artefice del successo negli anni ’70 e ’80 di Radio Montestella Milano) e Matteo Sordo (20%), vice general manager a Publitalia ’80 e DIgitalia ’08, che aveva esordito nel settore radiofonico come amministratore di Radio Classica della Class Editori. Ora Huguette Campione si è dimessa dalla carica di consigliere nel cda della concessionaria, mentre Enzo Campione ha lasciato nel corso dell’estate la carica di presidente a favore di Maurizio Martinelli, che però ha subito rassegnato le dimissioni favorendo la successione di Saverio Pallotta (già consigliere). La rottura dei rapporti, secondo il quotidiano Italia Oggi, sarebbe da ricondurre a differenti punti di vista sulla distribuzione degli utili del 2014 (47.800 euro, ridotti rispetto ai 72.100 del 2013, a fronte di un fatturato di 13 mln di euro in riduzione di 3,2 mln rispetto all’esercizio precedente, bilanciati però da un contenimento dei costi di 3,3 mln di euro) insieme ad una parte delle riserve (fino ad una massimo di 100.000 euro) tra i Campione e Parenzo: i primi avrebbero voluto contretarla, mentre il secondo ha manifestato la volontà di portarli a nuovo esercizio. Al momento Publishare cura la raccolta, oltre alle emittenti tv di Parenzo, di diverse tv locali e del Fatto Quotidiano, ma non è da escludere che a seguito della successione nel cda torni a concentrarsi sul core business tv. Ma Enzo Campione non starebbe con le mani in mano, lasciando intendere di avere qualcosa in ballo con la risposta "non confermo e non smentisco" resa al quotidiano Italia Oggi che gli aveva posto una domanda precisa su ventilate sue iniziative imprenditoriali in corso di adozione. (M.L. per NL)
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