Tv. La Bbc tagli i compensi alle star

In tempo di crisi anche la “auntie” (zietta) Bbc deve imparare a dare meno da mangiare ai suoi “gatti grassi”, ossia ai suoi stra-pagati presentatori o si vedrà tagliare buona parte dei suoi 3,4 miliardi di sterline di fondi pubblici all’anno


ADUC.it

L’aut aut, scrive The Times, è stato annunciato dal ministro della Cultura, Andy Burnham. Il ministro si è infatti rivolto al presidente della Bbc Trust, Michael Lyons, dicendogli che l’emittente dovrebbe mostrare “sensibilità e attenzione verso ció che sta succedendo al pubblico”. Secondo il governo britannico, la crisi economica avrebbe scatenato l’ostilità della gente verso presentatori d’elite come Jonathan Ross.
Ross, 47 anni e un contratto triennale da 18 milioni di sterline, la settimana scorsa è stato sospeso senza stipendio per tre mesi per la telefonata oscena fatta in diretta al comico Andrew Sachs durante un programma della Radio 2. I vertici della Bbc possono sospenderlo ma non possono rinegoziare il suo contratto fino alla sua fine, prevista per l’anno prossimo.
Intanto, Ross ha fatto sapere che è pronto a re-inventarsi in questi mesi di ozio forzato. Le osservazioni di Burnham sarebbero precedenti all’incidente radiofonico.
In un programma del mattino su Bbc Radio 2, il 18 ottobre, Jonathan Ross e Russell Brand avevano telefonato ad Andrew Sachs, un attore britannico molto conosciuto per il suo ruolo in una serie televisiva, e lasciato sulla sua segreteria telefonica messaggi osceni. L’Authority che regola i mass media (Ofcom) ha ricevuto piú di 30mila reclami da ascoltatori offesi dallo scherzo di Brand e Ross, la star piú pagata della Bbc. La vicenda ha riempito i titoli della stampa.

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