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Tv locali. Calabria: muore sul lavoro Massimo Marrelli, imprenditore e editore dell’emittente regionale Esperia Tv di Crotone

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Marrelli

Ha colpito molto in Calabria la morte sul lavoro del noto imprenditore crotonese della sanità Massimo Marrelli, che ha perso la vita assieme a tre operai dopo essere rimasto sepolto da un costone d’argilla in località Sant’Anna, nel giardino della villa dello stesso Marrelli (vicino Isola di Capo Rizzuto, a sud di Crotone), dove erano in corso alcuni lavori di riparazione di una condotta fognaria. Oltre a Marrelli sono morti gli operai Luigi Colacino, Santo Bruno e Mario Cristofaro.
Marrelli, fra le altre attività imprenditoriali, era salito alla ribalta in Calabria, regione che questo periodico segue con attenzione, per la creazione nel 2011 di Esperia Tv, una nuova emittente regionale con sede a Crotone, città da sempre molto ‘ricca’ dal punto di vista televisivo, visto che qui hanno anche sede, fra le altre, emittenti locali importanti come Videocalabria e Rti.

Tuttavia la situazione del Gruppo Marrelli (e anche di Esperia Tv), come vedremo, in questo periodo già non era tranquilla e questa grave tragedia ora non potrà probabilmente che creare ulteriori complicazioni.
Ma vediamo chi era Massimo Marrelli nel ricordo apparso sul sito del quotidiano locale ‘Gazzetta del Sud’, calabria.gazzettadelsud.it“Massimo Marrelli, l’imprenditore morto insieme a tre suoi operai nel corso di lavori di riparazione di una condotta, era a capo di un gruppo specializzato nel settore della sanità, ma attivo anche in altri campi. Medico odontoiatra, Marrelli era sposato con Antonella Stasi, vicepresidente della regione Calabria dal 2010 al 2014 nella giunta di centrodestra e, dal 29 aprile al 9 dicembre del 2014, presidente facente funzioni dopo le dimissioni di Giuseppe Scopelliti (di qui anche alcune polemiche che erano sorte anni fa al momento della nascita di Esperia Tv; N.d.R.).

Al Gruppo Marrelli fanno capo diverse strutture sanitarie in campo odontoiatrico e della ricerca, oltre ad aziende agricole – una delle quali dove è avvenuto l’incidente della notte scorsa – e ad una Televisione locale (Esperia Tv).
Il suo nome, attualmente, è soprattutto legato al Marrelli Hospital, una clinica privata – è scritto sul sito della struttura – «ad indirizzo polispecialistico medico-chirurgico con prevalente attività di chirurgica oncologica, chirurgia generale ed ortopedica, che svolge la sua attività a Crotone». La struttura è attualmente impegnata in una vertenza con il commissario ad acta per il rientro del debito sanitario della Calabria Massimo Scura in merito al budget per la specialistica ambulatoriale.
Il Gruppo Marrelli, nel settembre scorso aveva annunciato l’invio di 300 lettere di licenziamento per tutti i collaboratori del Gruppo imprenditoriale: i dipendenti della clinica chirurgica e ortopedica, quelli della clinica odontoiatrica e poi Dentalia, Tecnologica, Esperia Tv, Le Verdi Praterie, Bufà, Marrelli Wines. Successivamente la vertenza è approdata al Ministero per lo Sviluppo Economico. Un nuovo incontro era in programma nei prossimi giorni”.
Come si vede, la tragedia di Isola di Capo Rizzuto arriva in un momento già delicato e si spera che non porti a un forte ridimensionamento per le varie aziende del gruppo e per Esperia Tv, che ha buoni ascolti ed è visibile in gran parte della Calabria (M.R. per NL)