Tv locali. Emergenza Coronavirus stimola richiesta per trasmissione eventi altrimenti impossibili da realizzare causa nuovi divieti

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Un’opportunità per i fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) in ambito locale (ma ci sono richieste anche in ambito nazionale) viene dalla emergenza Coronavirus che, da una parte sta mettendo una serie ipoteca sulla raccolta pubblicitaria di quest’anno e, dall’altra, sta ridisegnando (forse definitivamente) molti aspetti della vita sociale.

Spazi sul DTT per eventi non realizzabili

“Dopo l’introduzione del divieto di assembramenti che impediscono la realizzazione di eventi programmati (periodici o estemporanei) abbiamo cominciato a ricevere diverse richieste di assistenza per la realizzazione di dirette streaming ma anche di spazi sul digitale televisivo terrestre“, spiega Massimo Rinaldi, ingegnere dell’Area Tecnica di Consultmedia.eureka e1583765905664 - Tv locali. Emergenza Coronavirus stimola richiesta per trasmissione eventi altrimenti impossibili da realizzare causa nuovi divieti
Da diocesi che hanno la necessità di veicolare funzioni religiose (non tutti i fedeli hanno la possibilità di seguirle in streaming) a società che hanno programmato eventi annuali (convention, festival di vario genere, manifestazioni, ecc.); dalle dirette dei consigli comunali ad eventi culturali, sono in tanti a rivalutare il ruolo delle tv locali per entrare nelle case della gente in un momento in cui le stesse sono forzatamente costrette a starci”, continua Rinaldi.

Fate conoscere l’opportunità e la disponibilità

“Abbiamo quindi suggerito ai nostri clienti di promuovere l’eventuale disponibilità di spazi in tal senso, che potrebbero compensare il minor gettito pubblicitario determinato dalla sospensione dell’attività di molti esercizi tradizionalmente clienti”. 

Il pubblico forzatamente indoor si sta abituando alle visual radio DTT e allo streaming

Ma c’è un altro aspetto interessante della situazione contingente: la domiciliazione obbligatoria sta facendo crescere in maniera rilevante l’ascolto delle visual radio DTT e dello streaming. E dall’esperienza televisiva degli OTT dello streaming video on demand (Netflix, etc) sappiamo che quando un utente si avvicina con soddisfazione ad una nuova modalità di fruizione, difficilmente l’abbandonerà anche dopo l’emergenza“, conclude l’ingegnere. (E.G. per NL)

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