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Tv locali, Lazio: Lamberto Giorgi spiega i suoi 40 anni di calcio in Tv e i 36 di ‘In Campo con Roma e Lazio’ su Teleroma 56

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Lamberto Giorgi

Lamberto Giorgi è un giornalista sportivo romano ormai entrato nel ‘mito’, se vogliamo anzi nella ‘leggenda’, e nell’ambito dell’emittenza radiotelevisiva capitolina, di cui il calcio è tanta parte (quasi tutto, verrebbe da dire, anche se magari il giudizio può anche apparire esagerato), non è certo il solo ad apparire da decenni almeno ogni settimana sul video per parlare, manco a dirlo, esclusivamente di Roma e/o Lazio. Accanto al suo, non a caso, viene subito da ricordare anche il nome di Michele Plastino (oggi, fra l’altro, direttore di Radio Sportiva), che però, magari rispetto a lui è un po’ più poliedrico, ama anche cambiare sia di medium (la Radio è il suo regno, al pari della Tv) che di città (le varie versioni di ‘Goal di notte’ comparse negli anni anche al di fuori di Roma) che di emittente (lo si è visto poco tempo fa anche a 7 Gold, per dire, che, appunto, è un altro caso di Televisione quasi mono-tematica); Plastino poi ha voluto anche cambiare genere, creando e gestendo Radio o programmi basati sulla cronaca, sulla vita notturna (anche la più ‘dura’), sulla ‘talk radio’ in generale, facendo anche del giornalismo di tipo diverso rispetto a quello puramente sportivo.

Non così Lamberto Giorgi, che oggi ha 69 anni ed è da sempre fedele a se stesso, al suo personaggio, al suo programma, al calcio, anche alla stessa Teleroma 56, dove soggiorna davvero da una vita. Insomma, ‘In Campo con Roma e Lazio’, in onda ad ogni turno di campionato, è una ‘certezza’ nell’etere della Capitale e un punto fisso per Teleroma 56, che del resto quasi tutte le sere ha in palinsesto un programma a carattere calcistico e a questo deve probabilmente la sua tenace resistenza in un settore televisivo privato come quello della Capitale in cui è davvero duro reggere nel tempo, come questo periodico ha scritto anche di recente.
Aggiungeteci il fatto, noto ma magari non proprio a tutti, che Lamberto Giorgi è pure il fratello di un altro mito del cinema e dello spettacolo italiano, sì, proprio lei, Eleonora Giorgi e, almeno a Roma, non si sa poi chi dei due sia più famoso.

In questi giorni è apparso sul quotidiano ‘Leggo’, a firma di Marco Esposito, un’intervista a Lamberto Giorgi, che ha raccontato alcune cose decisamente interessanti soprattutto sul passato del suo programma. Eccone di seguito una sintesi.
Lamberto Giorgi, lei è l’icona della Televisione locale romana lo sa?
«Eh già, io sono come Totti. Non me la sono mai sentita di abbandonare Teleroma 56. Mi hanno cercato sia la Rai sia Mediaset, ma qui abbiamo dei riconoscimenti che le Tv nazionali non avranno mai».
Lamberto, da quanti anni è che sta in Tv?
«Sono 40 anni: quattro a Tvr Voxson e 36 di “In Campo con Roma e Lazio”. Iniziammo l’anno delle scudetto, era il 12 settembre del 1982».
L’età d’oro delle Televisioni locali…
«Vero. La gente stravedeva per noi. Eravamo una novità: seguire Roma e Lazio dal primo minuto. Ogni volta che uscivo da Tvr Voxson mi trovavo una ventina di persone che mi aspettavano “Lambè hai visto che Roma?”».
Poi Teleroma 56, con gli studi a Balduina…
«Anni ‘80 fantastici, superavamo il milione di contatti. Eravamo un bel gruppo: io, Sandro Piccinini, Ugo Russo, Michele Plastino».

Che tempi erano quelli pre pay-tv?
«Dal 1982 al 1987 – gli anni d’oro – Piccinini faceva le radiocronache con il telefono dalla tribuna stampa. Una volta ci fu un problema col fisso e si arrangiò con il telefono a gettoni. Non si arrendeva mai Sandro; una volta a Genova non riuscì ad entrare a Marassi e fece la telecronaca dal balcone di una casa con vista sul campo».

Lei negli anni ‘80 seguiva la Roma?
«Sì. Facevo le interviste per Radio Incontro. Il rapporto con i calciatori era figlio di un altro calcio, più semplice. Quando arrivavo a Trigoria Graziani mi salutava così: “A Lambè ma sempre tu vieni a rompe qua? Ma non ce poi portà tu sorella?».
Ciccio era un fan di Eleonora?
«Sì, voleva una sua foto. Ma come la vuoi Ciccio? In costume da bagno? Gliene portai una con dedica. Ricordo ancora il commento “Quanto è bona”»…

Tornando a Teleroma: in pratica tutti i migliori telecronisti d’Italia hanno lavorato con lei…
«È vero. Ugo Russo, Sandro Piccinini, Fabio Caressa per tre-quattro anni, Pierluigi Pardo. Si intuiva che sarebbero diventati dei grandissimi. Piccinini ti faceva venire la necessità di prendere le gocce. Ma io devo ringraziare Pardo».
Perché?
«Durante i mondiali a ‘Tiki Taka’, proprio quando era ospite Piccinini, Pardo ha detto: ‘Mando un grande saluto al maestro di tutti noi, Lamberto Giorgi’. Me lo hanno raccontato e mi sono commosso».
Ma lei avrà anche qualche difetto. Dicono che è tirchio. È vero?
«È una leggenda metropolitana. Mi definirei un cauto amministratore. Non scialacquo. Hanno creato questa leggenda, anni fa e me la porterò per tutta la vita. Tra l’altro ricordo benissimo di aver offerto una cena a tutti quelli di ‘Goal di notte’ una sera a via Barletta, spesi 430mila lire»”.

Per chiudere parliamo ancora, per ulteriore associazione di idee con Lamberto Giorgi, di Michele Plastino, che è a sua volta in onda tutte le domeniche su Teleroma 56. L’emittente presenta il suo programma così: “‘Goal di Notte’: la storia dell’emittenza privata romana in tre parole. La trasmissione di Michele Plastino è la pietra miliare dei talk show sportivi della Capitale… ‘Goal di Notte’ è in onda dal 1979 senza soluzione di continuità. Indistruttibile, intramontabile: ha resistito senza retrocedere di un millimetro all’assalto delle piattaforme digitali e satellitari. Si è adeguata alla modernità senza perdere la propria identità, confermandosi, anno dopo anno, puntata dopo puntata, ai vertici della ricchissima offerta televisiva proposta dal palinsesto di Teleroma 56. ‘Goal di Notte’ è un salotto dove si parla di calcio, nel senso pieno del termine. Analisi delle partite a 360 gradi, grazie alla lavagna tattica virtuale, vero fiore all’occhiello che aiuta a capire e analizzare cosa è accaduto sul campo in seguito alle scelte dei tecnici. E ancora, approfondimenti, cronaca e attualità, con una finestra sempre aperta sulle notizie dell’ultima ora, discusse e analizzate da ospiti di prestigio”.
Insomma, programmi popolarissimi ed ‘eterni’ (a Milano si può probabilmente citare il caso analogo di ‘QSVS’ di TeleLombardia), un vero paradiso per i tanti appassionati. (M.R. per NL)