Tv Sat, riorganizzazione LCN Sky. Le tv indipendenti protestano, Sky risponde: abbiamo fatto l’interesse di operatori e telespettatori

Dopo le proteste delle tv indipendenti per l’arbitraria decisione di Sky di riorganizzare tematicamente i gruppi di identificatori LCN delle porzioni di capacità trasmissiva in chiaro che le ospitano, la piattaforma sat di Murdoch ha fornito alcuni chiarimenti sulle proprie posizioni.

"Sky provvederà a collocare i canali nelle rispettive categorie tematiche rispettando l’ordine di posizionamento attuale. Il principio "first come first serve", in futuro come nel passato, continuerà a fungere da criterio base per l’inserimento dei canali", fa sapere Giorgio Di Giulio, Head of Negotiation & Management – Third Party Channels di Sky, in una nota inviata ad uno dei fornitori di servizi media audiovisivi che aveva lamentano il cambio di LCN. "La pratica posta in essere da Sky, per cui, ai canali richiedenti viene attribuita la prima posizione libera presente nella sintonia automatica dell’EPG, è conforme sia alle “Condizioni per l’inserimento dei canali terzi in chiaro nella sintonia automatica di Sky”, pubblicate sul sito internet di Sky, sia agli Impegni applicabili a Sky, previsti dalla Decisione della Commissione europea NewsCorp/Telepiù del 2 aprile 2003. Tale pratica sarà mantenuta anche successivamente alla data prevista per la riorganizzazione, nell’ambito di ogni categoria tematica. Sky, nel procedere alla riorganizzazione pianificata per il 4 luglio, ha scelto tra quelli possibili il criterio più immediato e semplice che consente di evitare incertezze applicative in un’operazione che reca un beneficio ai telespettatori e quindi anche ai canali nel loro complesso ma che comporta, per sua stessa natura, il riposizionamento di un elevato numero di canali". "Se Sky, nell’effettuare la riorganizzazione, avesse dovuto rispettare un “ordine di ingresso” corrispondente esattamente alla data relativa al posizionamento dei canali nella propria sintonia automatica – continua Di Giulio –  non avrebbe potuto applicare tale criterio in maniera certa ed oggettiva, e ciò alla luce del fatto che alcuni canali, talvolta senza fornire comunicazione a Sky, cedono i propri cespiti aziendali e di fatto assegnano ad altri canali le loro posizioni. Analogamente, Sky non avrebbe potuto utilizzare un criterio che tenesse conto della data di rilascio dell’Autorizzazione ai canali da parte dell’AGCom, non essendo – anche in virtù di quanto sopra – sistematicamente in grado di associare a ciascun canale la relativa autorizzazione. Pertanto alla luce di quanto evidenziato, il criterio utilizzato da Sky è l’unico a consentire certezza applicativa. Attraverso questa riorganizzazione Sky persegue l’obiettivo di ottenere un miglioramento del servizio, rendendolo complessivamente più fruibile e funzionale rispetto a quello attuale. Un simile obiettivo ha reso necessario lo spostamento di un certo numero di canali; premessa questa necessità, il fatto che lo spostamento si verifichi verso una determinata posizione “X” o, viceversa, una immediatamente precedente o successiva non dovrebbe implicare, rispetto al fine generale in tale sede perseguito, un significativo cambiamento dell’impatto per il canale stesso". Quanto alla specifica collocazione di alcuni programmi, il portavoce di Sky ha rassicurato l’emittente che "qualora la programmazione del canale subisca variazioni tali da renderli riconducibili ad una categoria diversa rispetto a quella nella quale sono stati posizionati, Sky è disposta a valutare la possibilità, laddove ragionevole, di un eventuale spostamento successivamente alla data prevista per la riorganizzazione alla prima posizione disponibile della nuova categoria tematica. In tal caso, qualora non fossero più disponibili posizioni in detta categoria tematica sarà necessario collocare il canale nella sezione 8000". Infine, Sky ritiene di aver comunicato la riorganizzazione ai canali coinvolti negli spostamenti con un preavviso "che si può considerare sufficiente a mettere in atto le attività che la riorganizzazione stessa può rendere necessarie. Gli stessi telespettatori saranno informati della riorganizzazione per un periodo di tempo e attraverso mezzi adeguati a consentire loro di beneficiare nel modo migliore dell’offerta televisiva, anche individuando con facilità i canali di loro preferenza". (M.L. per NL)
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