Vietato l’accesso ai giornalisti alla Procura a Genova

Il provvedimento è stato preso molto probabilmente in relazione alla fuga di notizie sull’ultima scottante inchiesta sugli appalti delle mense scolastiche che ha provocato una bufera sull’amministrazione comunale


da Franco Abruzzo.it

Genova, 20 maggio 2008. Il procuratore capo Francesco Lalla ha vietato stamani l’accesso ai giornalisti al nono piano di Palazzo di Giustizia di Genova, sede degli uffici dei pubblici ministeri e della stessa procura. Il provvedimento è stato preso molto probabilmente in relazione alla fuga di notizie sull’ultima scottante inchiesta sugli appalti delle mense scolastiche che ha provocato una bufera sull’amministrazione comunale. Dopo che ieri il «Corriere Mercantile» aveva scritto dei «veleni» a palazzo, stamani «la Repubblica» ha rivelato particolari sull’inchiesta interna sulla «talpa» che utilizzando la password di un pm avrebbe consultato il registro generale della procura e riferito a giornalisti dettagli su inchieste in corso di altri colleghi. Il fascicolo sarà trasmesso a Torino, competente ad indagare sui magistrati genovesi. Nel mirino della Procura anche i giornalisti che, anticipando le conclusioni dell’inchiesta del pm Francesco Pinto, hanno divulgato notizie prima che il gip decida sulle richieste di arresto fatte dallo stesso Pinto. (ANSA)

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