All Music vs Mtv: realtà a confronto

Piccoli problemi in partenza per DeeJay Chiama Italia; Mtv lancia nuovi canali su Sky. Ma nel confronto, la prima, con meno mezzi, dà del gran filo da torcere alla seconda


Ieri, primo ottobre, è ricominciata la diretta di Deejay Chiama Italia, programma condotto da Linus e Nicola. L’appuntamento mattutino, di rito non solo più per gli ascoltatori di Radio Deejay, ma anche per i telespettatori di All Music, ha avuto qualche piccolo problema tecnico sul nascere. I due noti speaker radiofonici infatti sono stati colti di sorpresa dal più comico degli imbarazzi a causa di un blocco del programma, un guasto che ha danneggiato, se pur momentaneamente, microfoni e cuffie, costringendo i due dj ad improvvisare sketch che in qualche modo potessero salvare la diretta. La trasmissione italiana ha così subito un piccolo colpo, proprio durante la prima messa in onda nel nuovo, ridisegnato e più ampio studio, nonostante le ore di test impiegate dai conduttori per verificare la funzionalità e l’efficienza dello studio. Comunque, al di là del banale inconveniente, il canale televisivo del gruppo Espresso conferma il suo successo, mostrando una crescita del fatturato dell’11,3% e un aumento della raccolta pubblicitaria stimato intorno al 7,4% (il che nel settore non è certo male). A tutto questo fermento si aggiunge il ventaglio di programmi offerti dalla rete di conduttori, tra cui almeno tre “raccomandati”: Chiara Tortorella, figlia del fantomatico mago Zurlì; Francesco Facchinetti, in arte dj Francesco, figlio dell’altrettanto noto tastierista dei Pooh; Flavia Cercato, nipote della presentatrice Rai Aba Cercato. E tra i programmi in onda su All Music, oltre al già citato Deejay Chiama Italia, troviamo: Sofà So Good, titolo in forma di parodia della nota espressione anglosassone (“so far, so good”, “così vasto, così bello”, ndr) o reminiscenza dell’omonimo brano di Bryan Adams; Stelle e Padelle, remake del vecchio Kitchen di Mtv, condotto circa dieci anni fa dal più volte discusso Andrea Pezzi; Pelle, l’originale raccolta di racconti erotici; Kantabox, trasmissione caratterizzata da gare musicali tra diversi concorrenti; The Club, specchio di una discutibile community telefonica composta da improbabili ragazzi alla ricerca di incontri facili; Tutti Nudi, programma dal titolo così esauriente che non necessita ulteriori approfondimenti.
E che succede invece sull’altra faccia della medaglia? La ricca (ma mal diffusa via etere, per via di una discutibile strategia nella pianificazione della rete di distribuzione, al contrario di All Music che con meno canali fa miracoli…) concorrente Mtv, che già vanta i tre canali di successo Mtv Italia (in chiaro), Mtv Brand New e Mtv Hits (questi ultimi su Sky), lancia tre nuove emittenti sulla piattaforma di Rupert Murdoch: Mtv Gold (canale 705), che proporrà i grandi successi degli anni ’70, ’80 e ’90, oltre che la messa in onda di alcuni reperti dall’archivio della vecchia Videomusic; Mtv Pulse (canale 707), che offrirà musica più adatta al pubblico di teenager che mastica meglio il pop contemporaneo; VH1 (canale 708), dove la storica emittente statunitense, nata nel 1982, rivivrà con una programmazione per un target decisamente più adulto.
E tra le recentissime novità anche National Geographic promuove la sua: il cui gruppo sembra voler far debuttare a breve Nat Geo Music, probabilmente un interessante esperimento di “world music”, espressione che ha celebrato l’intesa tra musica etnica e pop dagli anni ’60 in poi. (Marco Menoncello per NL)

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