Audiovisivi. L’Agcom costituisce un tavolo tecnico per la redazione della disciplina a tutela dei minori

Prende avvio il lavoro dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni volto a definire la disciplina di dettaglio prevista, a tutela dei minori, dall’art. 9 del D.L.vo n. 44/2010 (c.d. Decreto Romani), di modifica dell’art. 34 del nuovo Testo Unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici (D.L.vo n. 177/2005).

Con la delibera n. 88/10/CSP, l’Agcom ha approvato la costituzione di un apposito tavolo tecnico i cui lavori dovranno consentirle di giungere, entro il prossimo 30 giugno, all’emanazione del regolamento previsto dall’art. 34 del Testo Unico, con il quale si dovranno individuare gli “accorgimenti tecnicamente realizzabili” – come l’uso di numeri di identificazione personale e sistemi di filtraggio o di identificazione – diretti ad escludere che i minori vedano o ascoltino normalmente i contenuti indicati al comma 3 della medesima disposizione. Si tratta, in particolare, di quei contenuti la cui diffusione, anche a pagamento, è vietata dalle ore 7,00 alle ore 23,00 su tutte le piattaforme di trasmissione, e cioè i film ai quali sia stato negato il nulla osta per la proiezione o la rappresentazione in pubblico o che siano stati vietati ai minori di diciotto anni, ed inoltre i programmi, ivi compresi quelli forniti a richiesta, catalogabili a visione per soli adulti sulla base del sistema di classificazione che i fornitori di servizi di media audiovisivi ed i fornitori di servizi ad accesso condizionato sono tenuti ad adottare. Come chiarito nell’allegato alla delibera, obiettivo del tavolo tecnico è, dunque, quello di formulare una proposta diretta a: “individuare gli accorgimenti tecnici idonei ad escludere che i minori vedano o ascoltino normalmente i programmi che possono nuocere gravemente al loro sviluppo fisico, psichico o morale o che presentano scene di violenza gratuita o insistita o efferata ovvero pornografiche; regolamentare le modalità di comunicazione dei numeri di identificazione personale e di utilizzazione dei sistemi di filtraggio o di identificazione per la fruizione di programmi ad accesso condizionato protetti da meccanismi di controllo parentale; pervenire a soluzioni tecniche il più possibile condivise in vista dell’adozione del provvedimento finale”. Il ricorso al tavolo tecnico è motivato dall’Agcom dalla complessità della disciplina da predisporre, dal ristretto termine previsto per l’emanazione del regolamento (come detto, il prossimo 30 giugno), ed inoltre dall’obbligo di attivare le procedure di co-regolamentazione previste dal comma 5 dell’art. 34 del D.L.vo n. 177/2005. Sono chiamati a partecipare all’iniziativa dell’Autorità i fornitori di servizi di media audiovisivi, lineari e non lineari, le associazioni rappresentative delle emittenti radiotelevisive locali, le associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale, nonché le Università ed altri organismi tecnico-scientifico pubblici o privati senza fini di lucro aventi competenti nella materia. Tali soggetti avranno tempo sino al prossimo 15 giugno (15 giorni dalla data di pubblicazione della delibera nella G.U., avvenuta il 31/05/2010) per manifestare la propria adesione e presentare eventuali memorie e documenti. (Daniela Asero per NL)
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