Calcio violento: nasce Comitato applicazione per codice tv

Un Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione delle trasmissioni di commento degli avvenimenti sportivi, istituito con decreto del ministero delle Comunicazioni di concerto con i ministeri dello Sport e della Giustizia


E’ una delle novita’ del pacchetto di norme antiviolenza varate oggi dal Consiglio dei Ministri.

In sostanza, sono state approvate alcune modifiche al Testo Unico della Radiotelevisione che estendono alla programmazione sportiva la disciplina speciale gia’ prevista in materia di tutela dei minori in tv.

In base alle norme varate oggi – che saranno quasi certamente inserite nel disegno di legge – le emittenti, ”nelle trasmissioni di commento degli avvenimenti sportivi, in particolare calcistici”, sono tenute ad osservare ”specifiche misure”, individuate appunto in un Codice di autoregolamentazione al quale ieri gli operatori del settore, convocati dal ministro Paolo Gentiloni, hanno dato completa disponibilita’. Scopo sostanziale, ”contribuire alla diffusione tra i giovani dei valori di una competizione sportiva leale e rispettosa dell’avversario, per prevenire fenomeni di violenza o turbativa dell’ordine pubblico legati allo svolgimento di manifestazioni sportive”.
Con decreto, verra’ dunque istituito il ”Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione delle trasmissioni di commento degli avvenimenti sportivi”, al quale il ministero delle Comunicazioni fornira’ ”supporto organizzativo e logistico mediante le proprie risorse strumentali e di personale”. Un terzo dei componenti del Comitato verra’ designato dal ministro per le politiche giovanili e le attivita’ sportive.

Il Comitato avra’ gli stessi poteri dell”omologo’ che si occupa dell’applicazione del Codice Tv-Minori e le violazioni del Codice saranno punite attraverso analoghe procedure, cioe’ un procedimento sanzionatorio affidato all’Autorita’ per le garanzie nelle Comunicazioni con termini ridotti e sanzioni piu’ aspre. Nei casi di illeciti particolarmente gravi, la sospensione della concessione o dell’autorizzazione potra’ arrivare fino a trenta giorni (attualmente e’ prevista da uno a dieci giorni).

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