Cinevideo: l’Istituto Luce va online. In corso di digitalizzazione una sterminata produzione in parte ancora ignota

Con un’iniziativa davvero lodevole, l’Istituto Luce ha messo in rete gran parte dei filmati del suo sterminato archivio. Questa è la pagina dove poter impostare la ricerca: digitalizzando “spettacolo: radio e televisione” è possibile consultare gratuitamente centinaia di filmati, tra cinegiornali, documentari e repertori.

Consultando il sito, si viene poi a conoscenza che l’Archivio conserva un vastissimo patrimonio filmico e fotografico composto da documenti di propria produzione (a partire dal 1924, anno della sua fondazione), da collezioni private e fondi audiovisivi acquisiti nel tempo da fonti diverse. Il patrimonio è attualmente composto da 12.000 cinegiornali, 4.700 documentari e da altre tipologie di film, che vanno dalla cinematografia delle origini fino alla documentazione degli eventi e della vita sociale degli ultimi decenni. Sono inoltre conservati in archivio un milione di metri di "girato non montato" che compongono il "repertorio" Incom e Luce, oggi in corso di catalogazione e informatizzazione. A questo vanno aggiunti circa 3 milioni di fotografie di produzione Luce o di provenienza esterna, in fase di ordinamento e digitalizzazione. Le diverse testate dei cinegiornali coprono un arco temporale che va dal 1928 al 1990 e sono costituite dai Giornali Luce, prodotti dallo stesso Istituto nel ventennio fascista, e dai vari notiziari del periodo repubblicano, acquisiti successivamente. Il fondo dei documentari comprende i "soggetti" prodotti dall’Istituto tra il 1924 e il 1943, i documentari realizzati o distribuiti dall’azienda nell’ambito delle sue funzioni istituzionali a partire dal dopoguerra e tutte le acquisizioni di materiale prodotto esternamente (a cominciare dagli anni Sessanta). Sono inoltre consultabili presso l’Archivio Luce (in virtù di recenti convenzioni) fondi appartenenti a terzi, come ad esempio alcune testate di cinegiornali della Cineteca Nazionale della Scuola Nazionale di Cinema, un fondo di audiovisivi dell’Archivio Centrale dello Stato, alcuni filmati non fiction della Cineteca del Friuli, un fondo documentaristico dello Stato Maggiore dell’Esercito. L’Archivio Luce ha ottenuto il riconoscimento di Archivio di "notevole interesse storico" da parte della Soprintendenza Archivistica per il Lazio, ai sensi della legge 241/1990. (R.R. per NL)
printfriendly pdf button - Cinevideo: l'Istituto Luce va online. In corso di digitalizzazione una sterminata produzione in parte ancora ignota