Editoria. Gruppo Espresso: 1° semestre 2016 con ricavi -4% su 2015. Male carta, radio non cresce

Nel primo semestre 2016 il risultato netto consolidato, incluse le attività dismesse, del Gruppo Espresso si è attestato a 12,1 milioni di euro dai 22,1 milioni del primo semestre 2015, i ricavi consolidati sono stati pari a 292,9 milioni di euro (-4,2% rispetto ai 305,7 dello stesso periodo 2015).

Sono questi i risultati salienti dell’esercizio semestrale approvati oggi dal cda del gruppo editoriale presieduto da Carlo De Benedetti che prospettano  per l’intero 2016, “pur in mercato pubblicitario la cui evoluzione nel secondo semestre è incerta", un risultato netto, escluse le componenti non ricorrenti, in linea con quello dell’esercizio precedente. La posizione finanziaria netta a fine giugno era positiva per 18,2 milioni di euro, essendosi registrato nel periodo un avanzo finanziario di 28,9 milioni. Rispetto allo stesso semestre 2015 il miglioramento della posizione finanziaria netta e’ stato pari a 23,2 milioni. Nei primi 5 mesi del 2016 gli investimenti pubblicitari in Italia hanno registrato una crescita del 2,7%, ma per la pubblicità su stampa l’andamento è stato negativo (-4,3%) e non ha mostrato segni significativi di miglioramento rispetto al corrispondente periodo del 2015 (-5%). Quanto alla diffusione di quotidiani, da gennaio a maggio 2016 si è registrata una flessione delle vendite in edicola ed in abbonamento del 7,7%. Nel merito dei conti del gruppo, i ricavi consolidati, pari a 292,9 milioni di euro, hanno registrato un calo del 4,2% sul primo semestre del 2015. I ricavi diffusionali (inclusi i diversi), pari a 122,2 milioni di euro, sono scesi del 4,7% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (128,2 milioni di euro). I ricavi pubblicitari sono diminuiti del 3,8%, tenuto conto dell’andamento generale della pubblicità su stampa. La raccolta delle radio (L’Espresso controlla le emittenti Radio Dee Jay, Capital ed m2o) è stata sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente (il che, posto che il comparto è in generale cresciuto, profila un elemento negativo), mentre stampa ed internet hanno risentito dell’andamento critico del sistema. I costi sono scesi del 3,2%; sono diminuiti in particolare i costi industriali ed i costi del personale, tenuto conto di una riduzione dell’organico medio del 4,4% rispetto al primo semestre del 2015, quando ammontava a 2.211 dipendenti. Il margine operativo lordo consolidato è ammontato a 27,3 milioni rispetto a 31 milioni nel primo semestre del 2015. Il risultato operativo consolidato è stato pari a 19,9 milioni (23,6 milioni nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente). Il risultato netto consolidato delle attività destinate a continuare ha riportato un utile di 11,2 milioni, contro 12,9 milioni nel primo semestre del 2015. Il risultato netto consolidato, incluse le attività dismesse, è ammontato a 12,1 milioni, a fronte di 22,1 milioni nel primo semestre del 2015.  (E.G. per NL)
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