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Editoria. Informazione sempre più digitale: a settembre calata diffusione carta, ma cresce accesso da mobile

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L’accesso all’informazione avviene sempre più in formato digitale, a discapito della carta stampata: il trend, più volte evidenziato su questa testata, è confermato anche dai dati Audiweb e Ads del mese di settembre.
Da un lato, c’è il vertiginoso calo di copie cartacee vendute rispetto al mese di agosto, che affligge tutti i principali quotidiani, soprattutto quelli sportivi: Gazzetta dello Sport -22%, Corriere dello Sport -20%, Messaggero -13,4%, Repubblica -7,4%, Corriere della Sera -7,6%, Stampa -6,1%. In parte, è un fenomeno fisiologico, considerato che settembre coincide con il rientro al lavoro e, rispetto al vacanziero mese di agosto, i lettori hanno molto meno tempo di leggere. Inoltre, almeno per quel che riguarda le testate sportive, agosto è anche stato il mese del ritorno del campionato, evento che può giustificare un boom di vendite.

Anche considerando la vendita di copie totali, cioè cartacee e digitali assieme, la performance di fine estate delle principali testate nazionali è decisamente calante: Gazzetta dello Sport -20,1%, Corriere dello Sport -18,9%, Messaggero -10,8%, Repubblica -4,4%, Corriere della Sera -2,7%, Stampa -1,8%.
La considerazione più interessante, però, emerge dal confronto dei due dati sopra esposti: la differenza positiva tra i valori in percentuale delle copie sia cartacee sia digitali e le copie solo cartacee conferma che, sebbene il trend resti negativo, la vendita delle copie digitali incide positivamente sulla diffusione dei quotidiani. In altre parole: forse le persone leggono meno in generale, ma sicuramente preferiscono sempre più il digitale al cartaceo.
Ad ulteriore conferma della predilezioni dei lettori per l’informazione digitale, arrivano i dati Audiweb: tutti i siti rientranti nella sezione Current events and global news (ossia, quelli di informazione e carta stampata, oltre che quelli delle tv e delle radio) hanno registrato un aumento dell’utenza del +5,4% (21,354 milioni di utenti). La maggior parte del traffico avviene da mobile, modalità di accesso all’informazione in ascesa nelle preferenze del consumer che nel mese di riferimento (rispetto al precedente) è cresciuta del +3%.

Curioso, ma facilmente comprensibile, il fenomeno per cui la fruizione online dell’informazione riceve un incremento nel periodo dell’anno più duro per la carta stampata: il rientro al lavoro comporta meno tempo a disposizione per leggere i quotidiani cartacei e più accessi ad internet, che sia dal desk dell’ufficio o da mobile mentre si viaggia per arrivare sul luogo di lavoro.
Non è una correlazione sorretta da una legge scientifica, ma è innegabile che ci siano due classifiche che vanno in senso opposto. Le testate che vendono meno in edicola, sono quelle ai posti più alti nelle misurazioni Audiweb: nella top five delle pagine internet più visitate ci sono Repubblica (-7,4% in edicola; +21,8% sul web con 9416 pagine visitate); Corsera (-7,6% in edicola; +17,3% in digitale con 6152 pagine visitate); Gazzetta dello sport (-22% in edicola; +14,3% in rete con 3774 pagine visitate); la Stampa (-6,1% in edicola; +23,9% sul web con 2732 pagine visitate) e il Messaggero (-13,4% in edicola; +64,4% sul web con 2322 pagine visitate). (P.B. per NL)