Giò la clèr

Dopo aver esaminato gli esiti del sondaggio sulle abitudini degli utenti, Agcom ha concluso i lavori per la regolamentazione della numerazione automatica dei programmi sul DTT. Non è ancora ufficiale, ma pare sia certo: le tv locali sono fuori.

Così, dopo la mazzata del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze, che ha escluso dal novero dei canali destinati alle tv locali le frequenze migliori (coordinate a livello internazionale e quindi utilizzabili senza limiti), gli editori areali diranno addio anche ai numeri LCN da 1 a 9. I più desiderabili presidi del telecomando pare che saranno patrimonio elitario delle nazionali, che spazzeranno via dai numeri 7, 8 e 9 storiche emittenti locali, spesso con ascolti di gran lunga superiori a quelli dei nuovi prodotti che prenderanno il loro posto. E non basta: se almeno dal 10 al 20 si piazzeranno le televisioni locali "di particolare valore e radicamento nel territorio" (alé!), per le rimanenti potrebbe andare ancor peggio, se venisse confermata la ghettizzazione dal 71 in poi. E allora qualcuno comincia a pensare che se coi conflitti di attribuzione LCN c’era almeno qualche possibilità di intercettare i telespettatori, sulla 7^ decina arriveranno solo i temerari dello zapping.
 
p.s.
 
Visto che in politica vanno di moda gli spicci milanesismi, abbiamo deciso di adattare il titolo originario (”Giù la saracinesca”)
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