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Giornalismo radio-tv. Prix Italia a Capri assieme all’Associazione Amici di Roberto Morrione dedica due giornate al giornalismo investigativo

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Prix Italia

Si è aperta a Capri l’ennesima edizione del Prix Italia, prestigiosa manifestazione della Rai a carattere internazionale, che quest’anno torna nel luogo dove tutto è cominciato (Capri, appunto), la bellezza di 70 anni fa.
Fra le novità della rassegna, c’è la bella collaborazione instaurata fra il Prix Italia e l’Associazione Amici di Roberto Morrione, che organizza il Premio Roberto Morrione, intitolato a un grande giornalista Rai (che del giornalismo d’inchiesta aveva fatto il suo marchio di fabbrica), purtroppo scomparso qualche anno fa. L’Associazione, promotrice (fra le altre cose) di un concorso riservato agli under31, quest’anno dà vita insieme al Prix Italia e a Imbavagliati, il Festival del giornalismo civile, a due intense giornate dedicate al giornalismo investigativo, cui anche questo periodico presta la dovuta attenzione.

La prima, martedì 25 settembre, vede il Prix Italia puntare i suoi riflettori sul ruolo dei servizi pubblici radiotelevisivi nella società odierna e sulla loro capacità di costruire identità e memoria collettiva. Al Grand Hotel Quisisana di Capri, appunto nella prestigiosa cornice del Prix Italia, sono state presentate in anteprima nazionale le quattro inchieste finaliste del concorso under31 di cui sopra, svelando i titoli dei lavori e le tematiche investigate. All’incontro, moderato da Giuseppe Giulietti, presidente della giuria del Premio Morrione, hanno preso parte tutti gli autori e i tutor che li hanno seguiti nei cinque mesi di produzione dei lavori.
Si tratta di: Francesca Candioli e Veronica Di Benedetto Montaccini (finaliste categoria video), con tutor Federico Ruffo; Flavia Grossi, Madi Ferrucci e Roberto Persia (finalisti categoria video), con tutor Paolo Mondani; Marco Carlone, Elena Pagliai e Daniela Sestito (finalisti categoria web-doc), con tutor Amalia De Simone; Lorenzo Pirovano e Giovanni Sacchi (finalisti categoria web-doc), con tutor Celia Guimaraes.

All’incontro erano presenti anche Francesco Cavalli (tutor audio video), Pietro Ferri (tutor musicale), Stefano Lamorgese (tutor tecnico webdoc) e Giulio Vasaturo (tutor legale).
A seguire, è toccato al workshop ‘Giornalismo investigativo nell’era digitale. Chi paga il conto?’, con Edwy Plenel, cofondatore e direttore di Mediapart, Francesco Piccinini, direttore di Fanpage.it, Daniel Öhman, giornalista investigativo di Swedish Radio Ekot, Federico Ruffo, inviato di ‘Report’ di Rai3 e conduttore; Claudia Campese, direttrice di MeridioNews. L’incontro è stato moderato da Giacomo Mazzone, capo relazioni istituzionali dell’European Broadcasting Union e personaggio molto noto negli ambienti giornalistici e televisivi. Su www.prixitalia.rai.it è possibile seguire fra l’altro le dirette streaming di vari eventi del Prix Italia.

Dalle 18 alle 19, Daniel Öhman tiene la lecture ‘Come cambia il giornalismo investigativo in un mondo globale. Fonti, strumenti e rischi’. Gli eventi capresi di martedì si concludono infine con la presentazione, dalle 19 alle 20.30, al Teatro del Grand Hotel Quisisana, della puntata ‘Come figli miei’ della trasmissione ‘I dieci comandamenti’ del noto giornalista Domenico Iannacone, che il direttore di Rai3 Coletta ha detto (nel corso della diretta da Capri e dal Prix Italia in onda in questi giorni alle 15 circa sulla terza rete Rai) di voler collocare in prima serata nel palinsesto.
Mercoledì 26 settembre la giornata del Premio Morrione al Festival Imbavagliati si svolge invece nel PAN Palazzo delle Arti di Napoli, via dei Mille 60, e comincia con due workshop: il primo, dalle 11 alle 12, dal titolo ‘Come si fa un’inchiesta crossmediale’ a cura di Ciro Pellegrino, capo servizio cronache locali di Fanpage.it; il secondo, dalle 12.15 alle 13.15, guidato da Giulio Rubino, cofondatore dell’Investigative Reporting Project Italy, sul tema ‘Mappa e traffici nel Mediterraneo: gli strumenti digitali’.

I lavori riprendono alle 15 con la presentazione delle quattro inchieste finaliste della settima edizione del Premio Morrione, con tutti gli autori e il pool di tutor. L’incontro viene moderato da Stefano Lamorgese, vicepresidente dell’associazione Amici di Roberto Morrione.
Le due giornate si chiudono con il workshop ‘Giornalismo investigativo nell’era digitale. Un mercato di freelance?’, con Amalia De Simone, videoreporter d’inchiesta di corriere.it, Vittorio Di Trapani, segretario nazionale Usigrai; Francesco Piccinini, direttore Fanpage.it, Claudio Silvestri, segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, Carlo Verna, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Giacomo Zandonini, giornalista freelance. Modera Giuliano Battiston, giornalista freelance e ricercatore.
Il tutto con l’appoggio, fra l’altro, della Fnsi e di Articolo21.
Dopo le giornate campane in occasione del Prix Italia, l’associazione Amici di Roberto Morrione dà poi appuntamento a tutti gli appassionati di giornalismo d’inchiesta a Torino, dal 25 al 27 ottobre, per le giornate di premiazione 2018, con decine di incontri sul tema dell’‘Informazione sotto minaccia’. In questa occasione verranno premiate le inchieste vincitrici di questa edizione. (M.R. per NL)