L’autoregolamentazione nella pubblicità: chiusa la tavola rotonda della commissione

Necessario quadro legislativo chiaro che lasci spazio sufficiente azione autoregolamentazione nel settore pubblicitario


www.europeanlaw.it/news.asp?id=222

È stato pubblicato sul sito della Commissione la Relazione circa le conclusioni raggiunte in seno alla Tavola rotonda sull’autoregolamentazione nel settore pubblicitario tenutasi tra alcuni colleghi della Commissione, alcune ONG interessate e rappresentanti della European Advertising Standards Alliance (EASA -Alleanza europea per l’etica in pubblicità).

Un punto chiaro e che ha trovato l’accordo di tutti i partecipanti alla tavola rotonda è la necessità di un quadro legislativo chiaro che lasci uno spazio sufficiente di azione all’autoregolamentazione nel settore pubblicitario affinché quest’ultima possa massimizzare il suo potenziale.

La chiara definizione delle responsabilità delle SRO (Self-Regulatory Organization -Organizzazioni di autoregolamentazione), del governo e di altre autorità promuove la trasparenza e massimizza l’influenza dell’attività delle SRO. Alle Istituzioni europee o agli Stati membri spetta ovviamente la definizione di precisi limiti legali.

La Tavola rotonda ha evidenziato come per assicurare l’efficienza dell’autoregolamentazione è necessario garantire l’EFFICACIA, INDIPENDENZA, l’attività deve essere FINANZIATA, ma anche un campo di applicazione ampio.

Questo a parere di chi scrive l’elemento più interessante delle conclusioni della Tavola rotonda.

Secondo gli esperti il fine dell’autoregolamentazione nel settore pubblicitario in Europa è oggi quello di coprire non solo la comunicazione prettamente pubblicitaria, ma ogni tipo di comunicazione commerciale o di marketing.

L’aspirazione, quindi, è quella di coprire ogni tipo di comunicazione di marketing o commerciale. È importante quindi trovare una definizione generica, che includa tutte le tecniche pubblicitarie attraverso l’utilizzo di ogni mezzo di comunicazione o canale di distribuzione basato sulle nuove tecnologie.

Non solo.

È necessario seguire l’evolversi dei nuovi strumenti pubblicitari. Negli ultimi anni a livello europeo e nazionale sono stati compiuti notevoli sforzi per fissare requisiti giuridici di base, in particolare per il marketing diretto e interattivo. Ma non basta. Le SRO devono impegnarsi a seguire l’evoluzione delle tecniche emergenti, a discutere con le parti interessate di qualunque problema causato da tali tecniche e a decidere prontamente se occuparsi personalmente di tali problemi o se avvisare le autorità pubbliche della possibile necessità di sviluppare un approccio alternativo.

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