Propaganda elettorale, le regole del Garante della privacy

In vista delle elezioni regionali e amministrative e degli eventuali turni di ballottaggio previsti per aprile, il Garante della Privacy ricorda le prescrizioni cui devono attenersi partiti politici, comitati promotori, sostenitori e candidati, per l’utilizzo dei dati personali dei cittadini ai fini di comunicazione politica e propaganda elettorale.

Fino al 31 maggio 2010 è consentito utilizzare i dati contenuti nelle liste elettorali per esclusivi fini di propaganda elettorale, senza che sia necessario il preventivo consenso dei cittadini, ma solo se i dati sono raccolti direttamente da pubblici registri, elenchi, atti o altri documenti conoscibili da chiunque e se il materiale propagandistico è di dimensioni ridotte. I titolari di cariche elettive possono utilizzare dati raccolti nell’ambito delle relazioni avute con cittadini ed elettori. Decorsa la data del 31 maggio, partiti, comitati promotori, sostenitori e candidati possono continuare a trattare i dati raccolti lecitamente, per esclusiva finalità di selezione di candidati, propaganda e comunicazione politica, solo se informeranno gli interessati entro il 31 luglio 2010; in caso contrario, i dati dovranno essere cancellati. È necessario il consenso per particolari modalità di comunicazione, come sms, e-mail, mms, per telefonate preregistrate e fax; lo stesso nel caso si utilizzino dati raccolti su Internet o ricavati da forum o newsgroup, e liste di abbonati ad un provider. Non sono in alcun modo utilizzabili: gli archivi dello stato civile; l’anagrafe dei residenti; le liste elettorali di sezione già utilizzate nei seggi; dati annotati privatamente da scrutatori e rappresentanti di lista durante operazioni elettorali.
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