Radio 4.0. App radio e tv, Marrazzo (22HBG): con linguaggio React Native basta differenze tra IOS e Android e migliore integrazione in car play

React Native, Renzo Marrazzo

L’intervista dell’altro giorno a Gianluca Busi, tech visionary thinker e ceo di 22HBG, società di digital media transformation, sullo sviluppo della radiofonia, ha suscitato molto interesse tra i lettori.
In particolare a riguardo delle caratteristiche che deve avere un’app radiofonica innovativa.

L’esperienza di FM-World

Ricordiamo che 22HBG è l’ideatore e gestore di FM-World, il più importante aggregatore indipendente di flussi streaming radiofonici italiano. Esperienza che ha permesso di maturare la consapevolezza di molte funzionalità che chi realizza app radiofoniche senza una visione d’insieme (cioè del comportamento degli utenti nell’interazione con stazioni eterogenee) spesso non ha.

Abbiamo, nello specifico, ricevuto molte richieste di approfondimento a riguardo del linguaggio React Native citato nell’articolo. Ne abbiamo quindi parlato con Renzo Marrazzo, computer engineer e Chief Technology Officer presso 22HBG.

Il linguaggio React Native

(Newslinet) – Perché React Native per sviluppare un’app radiofonica?
(Renzo Marrazzo) – Con compilazione in nativo,
React Native è un linguaggio basato sul Javascript. Si può definire perciò un linguaggio ibrido. La particolarità di React Native, a differenza degli altri linguaggi ibridi (es. Ionic o simili), è la sua compilazione. In quanto converte e adatta in modo nativo alla piattaforma selezionata.

In questo modo l’app sarà veloce e ottimizzata come un’app nativa e potrà essere integrata con librerie native sviluppate ad hoc.

Un linguaggio di programmazione, due sistemi operativi compatibili

(NL) – Semplificazione…
(RM) – Esatto. Essendo un linguaggio di programmazione basato sul Javascript, un’applicazione in React Native può essere sviluppata da una sola risorsa all’interno di un’azienda, per poi essere esportata nelle versioni compatibili per i sistemi operativi maggiormente utilizzati (iOS e Android).

Ovviamente ciò non elimina completamente la figura dello sviluppatore nativo poiché le librerie che necessitano di un’interazione nativa con il dispositivo dovranno essere sviluppate da programmatori nativi.

Possiamo dire addio alle differenze tra iOS e Android

(NL) – Uno dei problemi principali è quello della realizzazione di app con funzionalità diverse tra le versioni IOS e Android…
(RM) – Molto spesso si può verificare all’interno di un’app nativa che alcune funzionalità siano presenti solo nella versione iOS e non sulla versione Android o viceversa, oppure può presentarsi una differenza grafica tra due versioni.

Questo può accadere perché sono state sviluppate in due linguaggi differenti e da due sviluppatori differenti. Con React Native questo non può accadere poiché l’app viene sviluppata parallelamente per iOS e Android, ci sarà perciò sempre un allineamento tra le due versioni.

Community di sviluppatori in costante crescita

(NL) – Quale è la genesi del linguaggio React Native?
(RM) – React Native è un linguaggio sviluppato da Facebook. Tantissime app popolari sono state sviluppate in React Native: ad esempio Instagram, AirBnB, Bloomberg o Discord.

Il vantaggio comunitario

Avere una community in continuo sviluppo vuol dire disporre di un enorme supporto per il problem solving. E un continuo supporto da parte degli sviluppatori per ottimizzare ed evolvere il linguaggio negli anni.

Piena compatibilità con altri device

(NL) – Un passo avanti importante per la compatibilità con l’ecosistema digitale di ascolto…
(RM) – Basandosi, come già detto precedentemente, su librerie native le app realizzate col linguaggio React Native saranno compatibili con qualsiasi dispositivo come CarPlay, Android Auto, SmartWatch e molti altri ancora. (E.L. per NL)

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