Radio. Conversione DL 73/2021: in discussione emendamento che consentirebbe a nazionali di riutilizzare propri marchi in ambito locale

DL 73/2021

Nell’ambito della conversione in legge del DL 73/2021 (“Misure urgenti connesse all’emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”, cd. decreto legge “Sostegni bis”) in discussione alla Camera (DDL  C. 3132) è stato presentato un emendamento dal potenziale dirompente per il comparto radiofonico locale (e forse anche nazionale).

Il testo dell’emendamento 67.19 al DL 73/2021

L’emendamento (67.19, qui il testo ed i promotori), novellando, l’art. 2, comma 2-bis del D.L. n. 15/1999, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 78/1999) consentirebbe (testuale) “alle emittenti radiotelevisive locali di utilizzare marchi, denominazioni o testate che richiamino in tutto o in parte quelli di una emittente nazionale, purché appartenenti alla medesima società o gruppo“.

Via libera alla moltiplicazione di marchi nazionali su scala locale. Ma solo per le nazionali

In altri termini, un gruppo radiofonico che fosse editore di una radio nazionale, ove l’emendamento fosse approvato, potrebbe impiegare per emittenti locali della stessa galassia societaria il brand primario, superando così il divieto della L. 78/1999.

Sperequazioni

Una situazione che, evidentemente, introdurrebbe sperequazioni tra gruppi radiofonici promiscui (titolari di radio nazionali e locali) e coacervi societari omogenei (solo radio locali o solo radio nazionali).

La posizione delle locali

Una posizione fortemente contraria è stata espressa al ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti dall’associazione Aeranti-Corallo. Secondo l’ente di rappresentanza, “Tale emendamento, se approvato, vanificherebbe, infatti, la portata dell’art. 2, comma 2-bis del decreto legge 30 gennaio 1999, n. 15, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78 che vieta l’uso, in ambito locale, di marchi radiofonici nazionali. Una norma molto importante posta a tutela del mercato pubblicitario radiofonico locale”.

Distorsioni nella rilevazione audience

“L’uso dei marchi radiofonici nazionali in ambito locale creerebbe, peraltro, anche distorsioni nella rilevazione dell’audience, generando il cosiddetto fenomeno della duplicazione degli ascolti a danno della credibilità dell’intero sistema radiofonico“, conclude Aeranti-Corallo. (M.L. per NL)

foto antenne di Floriano Fornasiero

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