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Radio e Tv. Massimo Righetto tra Cafè Tv 24, le sue radio del Nord-Est e le torri di SpotInvest…

Cafè

Uno dei gruppi veneti più attivi in campo radiotelevisivo, da parecchi anni, è quello che fa capo a Massimo Righetto, oltre che al fratello Sandro.
Molti lo ricorderanno per alcune sigle Fm molto note diffuse nel Nord-Est negli anni e decenni scorsi, come Radio Italia Uno o Radio Genius, altri lo conosceranno come l’editore di Cafè Tv 24, una sigla diffusa in una bella fetta d’Italia. Ma, come vedremo, ci sono anche altre attività, decisamente rilevanti.
Da pochi giorni ci sono state ulteriori novità nell’ambito del gruppo veneto, con il rientro in regione della nazionale Radio Sportiva, che ha comportato il ‘sacrificio’ (almeno per ora) di Radio Cafè Italia e una ridistribuzione delle frequenze Fm di Radio Pocket.
Per non perdere il filo, abbiamo rivolto alcune domande direttamente a Massimo Righetto.Torre - Radio e Tv. Massimo Righetto tra Cafè Tv 24, le sue radio del Nord-Est e le torri di SpotInvest…

Quante e quali

(Newslinet) – Massimo, è davvero difficile seguire tutte le tue iniziative editoriali radiotelevisive. Vogliamo fare il punto? Quante emittenti fanno parte del tuo gruppo e, in specifico, quante Televisioni e quante e quali Radio, compresa la ridiffusione di marchi nazionali?
(Massimo Righetto) – Il nostro gruppo editoriale oggi gestisce 4 emittenti radiofoniche e una emittente televisiva. Si colloca come il terzo gruppo radiofonico in regione. Io e mio fratello spendiamo ancora molto in tempo e passione per questo lavoro.

L’attività televisiva

(NL) – Parliamo in specifico di Cafè Tv 24. In quante regioni siete diffusi adesso e su quali mux? Esiste anche una Tv del ‘gruppo Cafè’ specifica per il Friuli-Venezia Giulia, vero?
(M.R.) – Attualmente Cafè Tv 24 viene diffusa, grazie ad alcuni player televisivi gestori di rete, in tutto il Nord-Est, Emilia-Romagna, una parte delle Marche, Lombardia, Liguria e Piemonte. In particolare nel Nord-Est e in Emilia-Romagna è il mux di 7 Gold Telepadova a distribuire il nostro segnale, mentre in Piemonte, Lombardia e Liguria veniamo trasmessi attraverso i mux di Beacom-Rete 55.Cafè Tv - Radio e Tv. Massimo Righetto tra Cafè Tv 24, le sue radio del Nord-Est e le torri di SpotInvest…

In Friuli-Venezia Giulia viene in effetti diffusa una programmazione autonoma dal resto della rete. Qui dedichiamo molto del palinsesto al tessuto friulano, con documentari realizzati da filmakers locali o direttamente forniti dalla cineteca regionale, oltre a realizzare ogni giorno due edizioni del telegiornale e speciali su avvenimenti del territorio, grazie ad un gruppo di giovani e rampanti giornalisti e tecnici locali.

I diversi format radiofonici

(NL) – Per le Radio, invece, come avete strutturato le diverse emittenti, quali zone servite e con quali ‘linee musicali’ (o format)?
(M.R.) – Le Radio attualmente sono strutturate come segue.
Stereocittà è diffusa in Veneto e in Trentino, oltre ad avere un’autorizzazione ministeriale che ci consente di diffondere in diverse regioni italiane su DAB+. Infatti siamo inseriti nei mux attivi in Umbria, Toscana, Sardegna, Piemonte e prossimamente in Campania. La Radio è “capitanata” da uno dei dj più conosciuti d’Italia ed ex protagonista del ‘Grande Fratello’ di Mediaset, Tommy Vee; insieme ad altri 10 collaboratori sta realizzando il nuovo progetto musicale e artistico della Radio. La programmazione è ispirata alle Radio europee e una particolare attenzione è rivolta anche al mondo della notte (eventi nelle piazze e in discoteca). Stereocittà con la sua programmazione si rivolge ai giovani adulti tra i 25 e i 45 anni.Logo Stereocittà - Radio e Tv. Massimo Righetto tra Cafè Tv 24, le sue radio del Nord-Est e le torri di SpotInvest…

Nomi noti anche a ‘La zanzara’

Dal mese di settembre per un’altra Radio del gruppo, Radio Cafè, da sempre rivolta ad un pubblico adulto e di ceto medio-alto, abbiamo deciso di potenziare il palinsesto, fatto di musica smooth, jazz, soul, black music, musica italiana di grande qualità, news e aggiornamenti sulla viabilità ad ogni ora. Abbiamo così aggiunto un “graffiante morning show’. Il programma va in onda dalle 7 alle 10 e viene realizzato dal trio Alberto Gottardo (co-conduttore da Padova, proprio dai nostri studi, del programma nazionale ‘La Zanzara’ di Cruciani e Parenzo su Radio 24), Ivan Crosnic (giovane cronista e inviato di testate giornalistiche nazionali) e Joe Formaggio.Logo Radio Cafè - Radio e Tv. Massimo Righetto tra Cafè Tv 24, le sue radio del Nord-Est e le torri di SpotInvest… Il programma è talmente graffiante che spesso i temi e le interviste, proposti al mattino in diretta con gli ascoltatori e i protagonisti della politica e dell’attualità locale e nazionale nell’ambito del ‘Morning Show’, sono stati ripresi dalle testate giornalistiche e televisive nazionali e internazionali (vedi Cnn ed Euronews). Anche Radio Cafè si ascolta in Fm in Veneto e in Trentino, oltre che in parte dell’Emilia. Radio Cafè è sintonizzabile anche in DAB+ ed è ricevibile in Toscana, Umbria, Piemonte, Sardegna. In Lombardia Radio Cafè si può poi ascoltare attraverso il DTT sull’LCN 751.

Pocket cambia frequenza

Un’altra  emittente del gruppo, Radio Pocket, è capitanata da uno storico dj, conosciutissimo in Veneto, ovvero Nicola Grassetto. La proposta di Radio Pocket è un flusso di news e musica cadenzati da pillole informative legate alla rivista patinata ‘VPocket’.Radio Pocket - Radio e Tv. Massimo Righetto tra Cafè Tv 24, le sue radio del Nord-Est e le torri di SpotInvest…
Recentemente, dopo il nuovo rientro in regione di Radio Sportiva, la Radio ha cambiato frequenze. Dagli storici 94.600 MHz utilizzati per Padova, Treviso, Venezia e Belluno (ceduti alla programmazione di Radio Sportiva) è recentemente approdata sui 107.700 MHz ricevibili a Ferrara, Rovigo, Padova e parte della provincia di Vicenza e sui 107.500 per la provincia di Belluno.
Il nostro gruppo ha stretto un accordo con Radio Sportiva per la diffusione del programma in Friuli-Venezia Giulia e nelle provincie di Venezia, Padova, Rovigo, Treviso e Belluno.

Opinioni nette e precise

(NL) – Come vedi il futuro in Televisione (considerando l’imminente ‘secondo switch-off’) e in Radio, considerando i molti cambiamenti in corso e l’attuale importante evoluzione del mezzo?
(M.R.) – È un vero peccato che le associazioni delle Radio e Tv locali non abbiano voluto forzare la mano per far emergere la dignità aziendale/lavorativa e la pluralità delle Tv locali anche in questa occasione. Con il secondo switch-off, per l’ennesima volta, si è persa l’occasione per salvaguardare posti di lavoro e fatturato delle Tv locali, affogate dalla prepotenza degli interessi delle reti nazionali, che le vogliono relegare in numeri LCN improponibili per fare impresa.
Più volte ho suggerito, anche se inascoltato, che l’assegnazione degli LCN doveva essere ordinata, dopo i primi 10 canali nazionali e i primi 10 canali locali, con una cadenza di altri 20 canali nazionali alternati ad altri 10 canali locali e così via fino al numero LCN 299. Dal 300 in poi spazio ai canali a pagamento e poi alle Visual Radio e alle Radio.

Il problema del DAB

Tornando alla Radio, diventa ogni giorno più discriminante (a vantaggio dei mux radiofonici nazionali DAB+ già attivi per gran parte del territorio) il mancato rilascio delle autorizzazioni per l’accensione dei restanti mux radiofonici DAB+ regionali, che potrebbe migliorare l’ascolto in outdoor anche delle Radio locali, garantendo in egual misura la ‘fidelizzazione’ che oggi non c’è, se non a vantaggio delle reti radiofoniche DAB nazionali.
Le auto oggi sono sempre più connesse, ma il fascino della Radio permane e non va svilita, secondo me. La Radio è cambiata e la Radio locale oggi sottolinea la propria provenienza, grazie all’uso delle multipiattaforme. Sottolineo che le piattaforme streaming e i podcast possono essere ascoltati ovunque.
Non scompare la Radio locale ma amplifica il localismo ovunque. Ed è grazie alla tecnologia che si possono creare i ponti, da sempre auspicati, tra chi vive lontano dal proprio punto di partenza e dalle proprie origini e quelli che sono rimasti.

L’altro ramo di attività

(NL) – Se non sbaglio, sei anche titolare della SpotInvest, che si occupa di installazione di torri e sistemi per telecomunicazioni, telefonia, radio-tv, sistemi wi-fi e wimax. Come vanno le cose in questo settore?
(M.R.) – È il settore che maggiormente cura mio fratello, con la mia supervisione. L’attività delle installazioni necessita, da sempre, di personale specializzato e con alta professionalità. Noi ci occupiamo non solo di installazioni di tralicci per telecomunicazioni o di installazione di pali poligonali per telefonia e tlc. Siamo anche attrezzati per realizzare, chiavi in mano, stazioni radio base di telefonia, anche 5G.


Realizziamo e installiamo poi torri per telecomunicazioni, anche qui chiavi in mano. Siamo specializzati in puntamenti e installazione di parabole di qualsiasi dimensione, oltre che di sistemi, anche complessi, radianti, sia per Radio che Tv. Disponiamo anche di un camion regia per realizzare produzioni televisive conto terzi, anche con sistemi per trasmissioni in diretta. Più volte abbiamo lavorato per conto di media nazionali per realizzare servizi giornalistici. Disponiamo di up-link satellitare e di due zainetti per dirette broadcast.
Con l’avvento della tecnologia 5G è aumentato il lavoro per le installazioni e il riordino strutturale delle reti telefoniche. SpotInvest ha realizzato anche molte installazioni broadcasting in Africa e Medio Oriente, oltre che in tutta Italia. Disponiamo e gestiamo oltre 50 torri in tutto il Nord-Est. (M.R. per NL)

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