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Radio e Tv. Rai, ecco le nomine nelle reti. De Santis a Rai1, Freccero di nuovo a Rai2, a Rai3 resta Coletta, Bulbarelli a Rai Sport, Preziosi a Rai Parlamento. Per ora niente vicepresidente

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nomine

Arrivano alcune nuove importanti nomine alla Rai con la designazione a larga maggioranza (non all’unanimità, dunque) da parte del Cda, su indicazione dell’AD Salini, dei direttori di Rai1, Rai2, Rai Parlamento e Rai Sport. Queste nomine sono ormai un giallo a puntate, dipendenti come sono (da sempre, peraltro) dagli umori del mondo politico e inoltre, dalla legge voluta da Renzi in poi, quasi esclusivamente dalla volontà del Governo e della maggioranza. Insomma, ci deve essere almeno il ‘placet’ di Salvini e Di Maio e per questo ci sono voluti mesi e mesi per le nomine, senza che poi l’opera (indispensabile per dare un assetto definitivo a un’azienda sempre ‘ballerina’ quanto a dirigenti) sia del tutto compiuta.
Il Consiglio di Amministrazione di martedì 27 novembre ha dunque dato il via libera alle nomine di Teresa De Santis a direttore di Rai1 e di Carlo Freccero a direttore di Rai2. Non c’è invece nulla di nuovo per Rai3 e quindi sembra proprio che Stefano Coletta resti alla guida di una rete che ha contribuito in modo determinante negli anni a ‘costruire’. Il Cda Rai ha inoltre approvato, fra le altre nomine, quelle di Auro Bulbarelli alla guida di Rai Sport (la designazione di un direttore qui era molto attesa) e di Antonio Preziosi alla direzione di Rai Parlamento.

Dopo che erano stati nominati circa un mese fa i direttori dei Tg Rai, ecco dunque le nomine alle reti (altrimenti i direttori uscenti avrebbero dovuto provvedere anche alla prossima stagione) ma non tutte, come detto, perché non c’è ancora decisione per Rai News 24, che è insieme rete e testata, e la cosa non è naturalmente casuale. Il problema sarebbe (in Rai è difficile, si sa, tenere riservate le cose) che si vuole tenere libera la casella, qualora si riuscisse a far tornare in Rai nientemeno che Milena Gabanelli, un’operazione che l’AD Salini vorrebbe molto, che i Cinquestelle gradirebbero probabilmente parecchio ma che non è affatto sicura (Milena, mentre il suo ‘Report’ va sempre a gonfie vele, fra ‘Corriere della sera’ e La7 si fa anche vedere abbastanza e non è detto che abbia voglia di tornare nella ‘complicatissima’ Rai); ugualmente non è per niente garantito che la Gabanelli, in caso di effettivo ritorno, voglia tornare su una poltrona come quella di Rai News 24 che aveva già ‘accarezzato’ qualche tempo fa, per non parlare di una nuova possibile consulenza sulla riforma di tutte le news e le testate della Rai, terreno minato su cui in tanti (lei compresa) sono saltati. In ogni caso per Rai News 24 e per Milena si vedrà.

Intanto le nomine decise riguardano invece le due reti generaliste di primo piano, dopo mesi in cui sono comparse le più varie candidature (si ricorderà che qualcuno aveva parlato persino di un Salvini che voleva una nomina a Rai1 legata alla ‘Prova del cuoco’, forse per non inimicarsi ancora la Isoardi). Teresa De Santis, prima donna a occupare una carica così prestigiosa, ce la fa ora a sorpresa e dalla sua ha una serie di esperienze in Rai (fra cui la vicedirezione proprio di Rai1), a partire dall’assunzione al Tg3 nel ’95, dopo alcuni anni in cui di Tv e di Rai si era occupata invece con passione sulla carta stampata, in particolare sul ‘Manifesto’. Politicamente dunque viene sicuramente dalla sinistra ma oggi viene data come ‘gradita alla Lega’ e avrebbe quindi simpatie un po’ diverse da quelle originarie.

Che invece Freccero abbia simpatia per i Cinquestelle non sembra questione dubbia, visto che sono stati loro a caldeggiarne la nomina nel precedente Cda. Il personaggio, ben noto, estroso e competente come pochi di Tv, è però a volte imprevedibile e non si sa bene che cosa (tranne la passione, ovviamente) gli abbia fatto accettare questa nomina, se fosse vero che, essendo pensionato, potrebbe restare sulla poltrona di direttore di quella che è stata la sua rete per alcuni importanti anni, a titolo gratuito ma soprattutto per un solo anno. Se così fosse (ma non sembra molto verosimile, alla fine), avrebbe solo il tempo di impostare il lavoro e poco più. Ma si vedrà, anche qui.
Detto di Rai3, Auro Bulbarelli corona con la direzione di Rai Sport una carriera giornalistica che lo ha visto più o meno sempre impegnato in questo settore, in particolare nel ciclismo. È figlio di un nome mitico del giornalismo mantovano, Rino Bulbarelli.

Antonio Preziosi, che molte volte abbiamo visto in questi mesi come corrispondente da Bruxelles e quindi dalla UE, a sua volta ha una carriera tutta giornalistica alle spalle e in Rai è stato soprattutto per alcuni anni direttore dei Gr. La sua nomina viene considerata come ‘gradita a Berlusconi’ e rappresenterebbe, da questo punto di vista, una maniera per Salvini di non tagliare i ponti sull’importante tema della Rai con Forza Italia, o con quel che ne resta.
A proposito di altre componenti del Centro-Destra (o di quel che ne resta), non saranno contenti a Fratelli d’Italia della mancata nomina a vicepresidente della Rai (almeno per ora, anche qui si vedrà) del Consigliere Giampaolo Rossi, che il presidente Foa, gradito a Salvini, voleva su questa poltrona, che in Rai raramente è stata occupata da qualcuno. Quale premio di consolazione, Rossi rappresenterà la Rai in Confindustria Radio Tv ma per adesso la designazione a vicepresidente è saltata.

Ma perché si voleva un altro ‘vice’? La questione sarebbe la seguente: sulla nomina di Foa a presidente pende un ricorso al Tar del Consigliere (vicino al PD) Rita Borioni, ma se Foa saltasse, proprio la Borioni gli subentrerebbe come Consigliera anziana. La ‘terribile’ possibile prospettiva avrebbe portato così alla designazione di un vicepresidente sempre di area Centro-Destra ma Rossi non ce l’avrebbe fatta, perché, più di Foa, si sarebbe mosso troppo sui social, prima della nomina in Rai, contro il Presidente della Repubblica Mattarella, che già non ha molta simpatia per Foa.
In conclusione, le nomine non sono finite qui. Ne riparliamo allora alla prossima puntata (M.R. per NL).