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Radio. Emilia Romagna: panoramica completa sui dati TER 2018, a confronto con quelli del 2017. Nuova clamorosa impresa di Radio Bruno, che sfiora il primato assoluto

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Esaminiamo questa volta i dati 2018 (Giorno Medio) dell’indagine TER Annuale relativi all’ Emilia – Romagna.
In questa regione c’è indubbiamente una peculiarità rispetto alle altre, ovvero la forza straordinaria di un’emittente che si fa veramente fatica a chiamare locale, visto che si tratta invece di una delle stazioni interregionali (un tempo le si definiva superstation) più forti del Paese, nelle proprie zone più ascoltata di molte nazionali.
Parliamo naturalmente di Radio Bruno, la cui forza nella nativa Emilia – Romagna è assolutamente indiscutibile, al punto che nel 2017 è risultata proprio questa la Radio più ascoltata in assoluto nella regione, nazionali comprese. L’impresa viene sfiorata da Radio Bruno anche nel 2018, quando l’emittente ottiene un risultato regionale di 476 (dati x.000), sui suoi 688 complessivi (86 in Lombardia e altrettanti in Toscana), battuta solo (per poco) dalla primatista nazionale Rtl 102.5, che in Emilia – Romagna arriva a 484. A ridosso si collocano solo altre due nazionali, Radio 105 (che in Emilia ha una lunga tradizione e un buon radicamento) a 437 e Radio Deejay a 407. Inutile sottolineare che ad aver contributo al consolidamento dell’emittente di Gianni Prandi è anche la grande determinazione mostrata nel presidiare ogni device possibile oltre l’FM, in particolare il DTT, confermando l’importanza dell’apporto visual agli ascolti ampiamente noto per le stazioni nazionali.

Dopo questo drappello, i dati sono un po’ meno eclatanti: ci sono Rds a 266, Radio Italia a 247, RadioUno Rai a 242, Virgin Radio (qui ben seguita) a 233 e una tonica Radio 24 a 211. A seguire, ecco RadioDue Rai a 195, R101 a 178 e Radio Capital a 171. Anche Radio Monte Carlo ha una buona tradizione in Emilia e arriva a 144, precedendo RadioTre Rai (120) e Radio Kiss Kiss (115). Isoradio Rai, per la presenza di molte autostrade e strade importanti, va meglio che in altre regioni (109), mentre m2o (94) e Radiofreccia (63) non hanno qui risultati di grosso rilievo.
In Emilia – Romagna, data la sua estensione, arrivano poi emittenti da diverse altre regioni e fra queste molte sono naturalmente le lombarde. Segnaliamo Number One (18), Radio Viva (9), Radio Zeta (23; non un grande risultato, stavolta, per la verità), il primo dato di Rmc Sport (4) e anche quello di Circuito 29 (emittente del Mantovano), che ottiene 6, più degli ascoltatori che ha in Lombardia (5). Ma è Radio Studio Più, ben radicatasi in Romagna, data la presenza di molte discoteche, a fare di meglio, raggiungendo un bel 45 (contro i 35 del 2017) e non manca neppure la sua seconda rete.

Fra le venete, marginali Radio Company e Radio 80, mentre Radio Birikina si è lanciata, acquisendo frequenze, alla conquista dell’intera regione e arriva a 49 (dai 36 del 2017), che sono tuttavia ancora marginali sui 523 complessivi.
In Romagna è poi forte Radio Subasio (33). Non ha ascolti qui Radio Margherita, mentre Radio Sportiva si sente molto bene in Emilia e infatti fa ascolti (46, contro i soli 28 del 2017). Una segnalazione anche per Radio Voce della Speranza, che è presente a Bologna (1).
Infine c’è il caso particolare di Radio Italia Anni 60, che qui è parte integrante del gruppo televisivo 7 Gold, va alla grande in Emilia – Romagna (95, erano 100) e da poco ha conquistato anche una bella copertura televisiva con l’ex Nuova Rete, come già evidenziato da questo periodico.
radio italia anni 60 - Radio. Emilia Romagna: panoramica completa sui dati TER 2018, a confronto con quelli del 2017. Nuova clamorosa impresa di Radio Bruno, che sfiora il primato assolutoOvviamente non è possibile insidiare in nessun modo Radio Bruno per le altre emittenti locali, anche perché mediante il gruppo pubblicitario Multiradio e la disponibilità di diverse frequenze il predominio dell’editore Gianni Prandi si è esteso a tutta una serie di altre emittenti in regione, in particolare a Modena (dove ‘fuori dal giro’ c’è solo Radio Pico, di cui diremo) ma da qualche tempo anche in Romagna con Radio Gamma di Savignano sul Rubicone, importante emittente radicatissima nella sua area (e fin dalle parti di Bologna). Ultimamente si è anzi verificata una novità eclatante, visto che un’emittente storica come Modena Radio City (con un ascolto di 21 nel 2018), in concessione a Multiradio, ha assunto il nuovo nome proprio di Radio Gamma: poiché la programmazione è diversa dalla Radio Gamma romagnola, l’idea è che si stia provando magari a portare anche in Emilia un format, più che un’emittente vera e propria.Radio Bruno Tv sito - Radio. Emilia Romagna: panoramica completa sui dati TER 2018, a confronto con quelli del 2017. Nuova clamorosa impresa di Radio Bruno, che sfiora il primato assoluto
Ma torniamo alla classifica locale, per segnalare il secondo posto di una molto ben lanciata Radio Studio Delta di Cesena (119, contro i 129 del 2017), primatista in Romagna. Le altre sono più lontane, anche se si segnala Lattemiele (ora anch’essa in ‘area Multiradio’) a 66 (erano 77 nel 2017), che naturalmente è nata in Emilia e qui resta ben radicata. Poi c’è la già segnalata Radio Gamma (nulla a che fare con Gamma Radio, naturalmente) a 63 (erano 60) e a seguire ecco le altre modenesi di Multiradio, molto ben strutturate: Modena 90 (musica italiana) è a 44 (da 52) e la vivace Radio Stella (musica del recente passato e eventi, sulla scia di Radio Bruno) è a 42 (da 48).

Si torna in Romagna con la storica Radio Sabbia di Riccione (34, in calo sui 42 del 2017), seguita dalla singolare (nel nome) Paneburromarmellata (Emilia, ben radicata fra Bologna e Modena) a 31 (da 30), la cui particolarissima denominazione fa subito pensare alla precedente Lattemiele…
Ancora Romagna, poi, con Radio Italia di Ravenna (solo omonima della nazionale) a 26 (erano 35), che però, più che sulla Fm (in buona misura dismessa) punta sulla Tv Dtt con Radio Italia Vision, con buoni risultati, come si vede. A seguire, ecco la citata Radio Pico di Mirandola, ancora nel Modenese, a 21 (meglio dei 14 del 2017), che però ha dati migliori nel Veneto (63) e in Lombardia (39).
Ma dove sono le emittenti bolognesi, se Modena e la Romagna sembrano comandare quasi del tutto? Il capoluogo ha perso molti colpi negli anni ed ecco infatti solo a questo punto Radio International (16, erano 14), mentre l’altra storica emittente Radio Nettuno è a 13 (da 11). Meglio di quest’ultima fanno ancora una romagnola, Radio Centrale di Cesena (15, erano 19), e anche Radio Reggio (‘area Multiradio’), a 14 (come nel 2017). A pari merito con Nettuno, e dunque a 13, ci sono anche Radio Sound di Codigoro (nel Ferrarese), che perde colpi sul 2017 (25) e la quasi omonima Radio Sound Piacenza (era a 17).

Anche il calcio dà poche soddisfazioni a Bologna ultimamente e sembra risentirne la ‘specialista’ Radio Bologna Uno, che si ferma a 6 (contro i 13 del 2017); in Romagna resta sulla breccia, poi, anche Radio Rcb, ora a Faenza (tenacemente rimasta in onda in questi anni), con 4. Si torna a Bologna con la storica ma ormai solo cittadina Punto Radio (3), del citato gruppo televisivo 7 Gold, che è a sua volta presente in Tv, ma con scarso appeal. Chiudono la fila, a 2, altre due romagnole, ovvero le cattoliche Radio Icaro di Rimini (che si appoggia sulla interessante Tv locale Icaro Tv) e Ravegnana Radio della Diocesi di Ravenna.
Chi manca in questa lunga cavalcata nella Fm (e non solo) dell’Emilia – Romagna? Intanto nel 2018 non era iscritta la bolognese Radio Città del Capo (a 6 nel 2017), nota per l’informazione locale e quale partner storico della milanese Radio Popolare in Popolare Network. In realtà nel frattempo Città del Capo è entrata a far parte del gruppo NetLit, ovvero “il primo network nazionale dedicato all’educazione e alfabetizzazione al linguaggio dei media”, che comprende le già note Radio Jeans Network, Radio Monterosainforma (Valle d’Aosta), Radio Zai.net e (in Dab) HotBlock Radio, mentre il progetto di sviluppo è basato ora nientemeno che sulle Onde Medie.

Ancora di Bologna mancano poi gli ascolti della storica ‘emittente alternativa’ Radio Città Fujiko, della tenace ma molto ‘ballerina’ (nelle frequenze) Radio Budrio, di Canzoni & Sorrisi (seconda rete di Paneburromarmellata), di Ciao Radio e soprattutto della storica Radio San Luchino, basata sul liscio.
Fra le emittenti più rilevanti, non c’è poi Radio Parma né c’è la storica Radio Monte Kanate di Salsomaggiore, mentre la nota Radio Malvisi Network ora è presente solo sul Web e con qualche frequenza residua nel Ferrarese. A Piacenza non c’è Radio Fiore, in Romagna manca soprattutto Radio Record di Sant’Arcangelo, ma non ci sono neppure la forlivese Radio Sound Garage (ex Rete 96) e Radio Riviera Dolcissima di Misano. Soprattutto non sono rilevate le Radio della Repubblica di San Marino,ben seguite in Romagna. A Ferrara manca infine Radio Dolce Vita.
Non ci sono poi piccole ma tenacissime emittenti come Radio Musichiere di Scandiano (in Tv con Luna Tv – Radio Luna) o Radio 106 (Casalgrande), mentre fra quelle rock va segnalata Radio Antenna Uno nel Modenese; ha lasciato invece la Fm ma prosegue sul Web la nota stazione reggiana K Rock.
Un’ultima nota per le stazioni dell’Appennino, che sono ben diffuse soprattutto nel Bolognese, con le varie Radio Venere, Radio Rdm e Radio Fresh, mentre nel Reggiano va avanti con convinzione Radionova. (M.R. per NL)

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