Radio. Quando imperversava la moda degli adesivi ed avere quello dell’emittente preferita sul lunotto dell’auto era un must

adesivi

Sembra davvero una storia incredibile da raccontare alle nuove generazioni, ma negli anni ’80 in ogni città erano tantissime le automobili che sfoggiavano in bella mostra sul lunotto gli adesivi delle radio locali dell’epoca e, ancora di più, le vespe ricoperte in ogni angolo di questi coloratissimi sticker.
Ascoltatori che sentivano l’esigenza irrefrenabile di ”marchiare” il proprio mezzo di trasporto con il logo dell’emittente preferita, anche se spesso quegli adesivi non erano certo capolavori di grafica o elaborate congetture artistiche, quanto semplici scritte che riportavano nome, frequenza, telefono indirizzo e in qualche raro caso anche il claim, ove esistesse.adesivi raccolta - Radio. Quando imperversava la moda degli adesivi ed avere quello dell'emittente preferita sul lunotto dell'auto era un mustMa capitava davvero di vederli ovunque, di frequente anche sui vetri, sugli specchi e sugli armadi delle camerette dei teenager del periodo che facevano a gara per tappezzarle con le radio più in voga del momento.Quella agli adesivi era un’autentica caccia al feticcio che suona davvero atipica in un’era in cui appare logico tatuarsi la pelle con disegni e scritte praticamente indelebili, ma a nessuno viene più in mente di violare la propria automobile con un qualsiasi sticker.
Per dare un’idea di quanto fosse significativa l’onda d’urto di questa moda riportiamo la dichiarazione di Carlo Mantovani, il più grande produttore di adesivi delle radio libere lombarde in tutti gli anni ’70 e ’80 che, così come raccontato in uno degli articoli del nostro giornale dedicati alla storia della radiotelevisione italiana, dichiarava: ”Facevo tutt’altre cose quando cominciai ad interessarmi dell’eventualità di stampare adesivi. Con le radio nessuno ci voleva lavorare: non c’era fiducia ed era poca cosa. C’era solo Radio Milano International che faceva ordini di un certo interesse, ma erano comunque commesse da 1.000 pezzi alla volta. La svolta l’ho avuta incontrando New Radio Corporation: c’erano Chicco Grecchi e Mario Rasini e fece scalpore il loro ordine di “ben” 5.000 pezzi” (Millecanali 230/1994).

E dalla Lombardia alla Sicilia, con le dovute proporzioni, ogni emittente contribuiva alla crescita di questo filone; di contro quello degli adesivi era sicuramente un ottimo metodo per promozionarsi ad un costo relativamente basso e con risultati eccellenti, tra l’altro maggiore era la veicolazione dell’adesivo, maggiore era l’impatto per la visibilità della radio.radio milano international adesivo storico - Radio. Quando imperversava la moda degli adesivi ed avere quello dell'emittente preferita sul lunotto dell'auto era un must
Il leggendario adesivo ottagonale della radio dei fratelli Borra crea, come era prevedibile, tantissimi cloni in tutta Italia e dalla grande metropoli al piccolo paese sperduto tutti si sentono cosi un po’ più ”international”, ma anche il cerchio del circuito Radio Luna o il quadrato di Top Italia Radio fanno storia e nell’immaginario collettivo di una generazione ognuno di noi ha il suo preferito stampato in maniera indelebile nell’archivio dei ricordi.
Come purtroppo capita per molti cimeli di quel periodo tanti reperti sono andati perduti, qualcosa si sta piano piano recuperando grazie alla memoria storica di appassionati e cultori in siti come Radiomarconi.com e Firenzemedia.com.Radio Luna Rovigo TIR - Radio. Quando imperversava la moda degli adesivi ed avere quello dell'emittente preferita sul lunotto dell'auto era un must Sono spesso, però, immagini in bianco e nero, in qualche caso fotocopie purtroppo sbiadite di un passato che sta scomparendo e che difficilmente si potrà tramandare alle nuove generazioni, pratiche e abitudini difficili da comprendere adesso che tutto è cambiato, ora che neanche i network nazionali in questo settore sono riusciti ad invertire la tendenza è sempre più difficile individuare in qualsiasi città auto o scooter che espongano stickers.
Non è una problematica legata solo ad una passione più fredda verso il mezzo radiofonico, certamente non paragonabile a quella sorta di follia collettiva che ha caratterizzato il periodo d’oro, è indubbio che manchi proprio un interesse generale in qualsiasi settore per questo genere di feticcio.

E risulta davvero difficile ipotizzare che oggi qualche editore abbia voglia di investire le già ben poche risorse destinate all’autopromozione in questa direzione per produrre materiale destinato a non suscitare alcun interesse, infatti quale automobilista ne farebbe uso?
Difficile stabilire con esattezza quando sia finita, ma possiamo affermare con malinconica certezza che siano sicuramente scomparsi una moda e uno spaccato di vita, ben nascosto nelle pieghe dei nostri ricordi; conserveremo con affettuosa cura quelle lettere che arrivavano un po’ in tutte le radio con la richiesta di ricevere gli adesivi e che contenevano all’interno anche la busta pre affrancata per l’invio del prezioso feticcio.new radio corporation - Radio. Quando imperversava la moda degli adesivi ed avere quello dell'emittente preferita sul lunotto dell'auto era un mustOggi che purtroppo le uniche lettere che si rischiano di ricevere sono quelle non proprio gradite dell’Agenzia delle Entrate, ricordiamo con affetto quegli anni in cui ci si arrampicava sui pali della luce per marcare il territorio con il simbolo della propria radio, possibilmente più in alto di quella concorrente, e spesso in ”simpatico sfregio” anche sovrapponendo il proprio adesivo a quello altrui. (U.F. per NL)

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