Radio, tv, editoria. Sardegna: Susi Ronchi presidente del Corecom. Intanto via alle domande di contributi per le Tv che producano programmi su cultura e tradizioni sarde

Susi Ronchi

È stato rinnovato il Corecom della Sardegna, con Susi Ronchi (nella foto) alla presidenza. Nei giorni scorsi, infatti, sono stati nominati i nuovi componenti dell’organismo, che sostituiscono quelli del precedente Comitato, scaduto prima dell’estate e presieduto da Mario Cabasino.
Dalle 34 candidature arrivate negli uffici del Consiglio Regionale e giudicate ammissibili sono stati scelti alla fine cinque giornalisti: Alessandro Balzani, Graziano Cesaraccio, Maria Stella Locci, Sergio Nuvoli e appunto Luisa Anna (nota come Susi) Ronchi.

Molti anni alla Rai di Cagliari

Susi Ronchi è stata poi nominata presidente dell’organismo (che si occupa di comunicazioni e telecomunicazioni nell’isola e, come noto, è anche braccio operativo dell’Agcom) dal presidente del Consiglio Regionale Michele Pais. Per la prima volta, dunque, una donna presiede il Corecom della Sardegna, eletto nel rispetto della parità di genere.
Susi Ronchi è stata caposervizio nella Tgr Rai e, in precedenza, ha lavorato nel telegiornale della seguitissima Tv locale Videolina. Nel servizio pubblico Susi ha lavorato per molti anni come notista politica e ha seguito le dinamiche dell’Assemblea e delle varie Giunte che si sono susseguite alla guida dell’isola.

Giulia per le giornaliste sarde

Ma Susi Ronchi è nota anche per aver fondato nel 2017 Giulia Giornaliste Sardegna, associazione di cui è coordinatrice e che si pone l’obiettivo di modificare lo squilibrio informativo rispetto alle donne nei media, dando loro pari opportunità nelle redazioni e utilizzando anche un linguaggio privo di stereotipi e declinato al femminile.
I nuovi componenti del Corecom sono stati scelti per la loro “documentata competenza ed esperienza nel settore delle comunicazioni, nei suoi aspetti culturali, giuridici, economici e tecnologici”, essendo anche tra coloro che “assicurano garanzia di assoluta indipendenza, sia dal sistema politico e istituzionale sia dal sistema degli interessi di settore delle comunicazioni”.

Nuovi contributi in vista

 Sempre in Sardegna l’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione ha reso noto che sono stati pubblicati i bandi per le annualità 2020 e 2021 relativi alle richieste di contributi per la produzione e la diffusione di informazione locale autoprodotta e programmi di promozione e valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali da parte delle emittenti televisive locali commerciali e comunitarie. Si tratta di una ulteriore iniziativa regionale a favore delle emittenti locali, come abbiamo visto, di recente, nel caso di ‘Sardegna canta’ di Videolina.

Possono presentare domanda le emittenti televisive private locali in digitale terrestre o satellitari, costituite in qualsiasi forma giuridica, che operino nel territorio della Sardegna, nel quale realizzino almeno il 90 per cento del fatturato. Le Tv locali in questione devono anche trasmettere quotidianamente informazioni di interesse regionale e locale, oltre a quelle fornite dai notiziari giornalistici, e produrre periodicamente trasmissioni sulla realtà sociale, economica, ambientale e culturale della Sardegna.

Dove rivolgersi

Le emittenti interessate devono far pervenire la documentazione entro il 2 gennaio 2020 tramite Pec al seguente indirizzo mail: pi.beniculturali@pec.regione.sardegna.it.
Per i contributi di cui sopra sono stanziati 1,6 milioni di euro relativamente all’anno 2020 e la stessa cifra per ciò che riguarda l’anno 2021. (M.R. per NL)

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