Radio-Tv. Indagine Egta: ottimismo per adv. Programmatic chiave per investimenti

Secondo i responsabili di settore il mercato dell’advertising radiotelevisivo è destinato a crescere.
Lo rivela un’indagine dell’Egta, l’associazione delle concessionarie radio e tv europee, che ha chiesto il parere ad un campione di ceo e senior executive delle più importanti aziende del campo. Per circa il 50% degli intervistati il prossimo triennio porterà ad un sensibile aumento della raccolta pubblicitaria nel radiotelevisivo. La spinta potrebbe arrivare sia dai servizi on demand con nuovi contenuti alle audience sia dal programmatic advertising (ma anche addressable tv e targeting data-driven) in modo da ottimizzare gli investimenti grazie all’analisi dei dati. Proprio lo studio dell’andamento di mercato e delle abitudine dei consumatori, soprattutto della fascia più giovane, sembra essere la strada da percorrere in futuro. L’80% degli intervistati ha ammesso l’utilizzo del programmatic advertising soprattutto nel vod non lineare e nell’on line display con la previsione che entro il 2020 dal web arriveranno circa il 16% dei ricavi pubblicitari per la tv e il 15% per la radio. (M.R. per NL)

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