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Tv. Rai: parte la poderosa macchina del Giro d’Italia, una grande produzione della Tv pubblica. Ma ci sarà anche Eurosport. I numeri, i costi dei diritti, la diffusione televisiva nel mondo

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Giro

Accompagnato dalle immagini di un Fausto Coppi del 1940 addirittura a colori, casualmente ritrovate e ‘rimesse a nuovo’ da Rai Teche, parte in queste ore da Bologna il Giro d’Italia, che apre la stagione ciclistica dei grandi Giri, anticipando, come di consueto, il Tour de France e la Vuelta. La manifestazione è trasmessa soprattutto dalla Rai, che dedica alla manifestazione oltre 300 ore di palinsesto radiotelevisivo con la diretta della tappe su Rai 2 e varie trasmissioni su RaiSport+HD; ci sono poi Radio 1, Radio 2 e RaiPlay e alcune specifiche iniziative territoriali.

La scorsa edizione del Giro d’Italia ha catturato su Rai 2 oltre 28 milioni di spettatori netti, a cui si devono sommare i 6,6 ascoltatori netti radiofonici e i 3,3 milioni di utenti di video views, che, oltre ad aggiungere valore quantitativo alla copertura televisiva, ringiovaniscono il profilo del pubblico. Oltre a questi macro numeri, la concessionaria Rai Pubblicità sottolinea come l’edizione 2018 abbia registrato una amr media su Rai 2 pari a 1,6 milioni per tappa, con picchi fino a 3,2 milioni, e una share del 37,2 sugli uomini. Gli ascolti radiofonici dell’edizione 2018 contano altresì su un ascolto medio di quasi 330 mila individui.

La giornata televisiva dell’edizione 2019 del Giro d’Italia (che questo periodico segue con cura, come tutti i grandi avvenimenti sportivi in genere) inizia su RaiSport+HD con ‘Villaggio di partenza’ fino alle 12.30, con a seguire ‘Anteprima Giro’. La programmazione su Rai 2 inizia invece alle 14.00 con ‘Viaggio nell’Italia del Giro’. Alle 14.30 la linea passa a ‘Giro Diretta’ e ‘Giro Arrivo’ con la telecronaca delle fasi finali di ogni tappa. Chiude il pomeriggio di Rai 2 il ‘Processo alla Tappa’, che resta nella memoria per le mitiche edizioni con Sergio Zavoli. Alle 20 ecco di nuovo in scena RaiSport+HD, intenta a trasmettere ‘Tgiro’. Chiude la giornata, in tarda serata, ‘Giro Notte’, sempre su RaiSport+HD, con la sintesi della tappa in circa un’ora.

Non ci sarà dunque soluzione di continuità e la Rai stavolta seguirà ogni tappa della competizione davvero dall’inizio alla fine.
Rai Radio 1, da sempre ‘vetrina del Giro’, oltre ai collegamenti all’interno dei Gr Sport e alle finestre all’interno di ‘Un giorno da pecora’ e ‘Fuorigioco’, prevede la diretta live con la trasmissione ‘Sulle strade del Giro’. RaiRadio 2 invece seguirà il Giro attraverso ‘Caterpillar am’, ‘Italia nel pallone’ e ‘Numeri Uni’.
L’esclusiva satellitare in HD è poi di Tivùsat (con il canale 21 Rai Sport HD).
Rai Pubblicità, da parte sua, conferma i moduli coverage crossmediali a presidio dell’intera manifestazione, declinati su tutti i mezzi, oltreché le offerte per i singoli media. Tali moduli sono riservati a 4 investitori in specifico, prevedono le posizioni di maggior prestigio su Tv, Radio e digital e raggiungono circa 400 grp televisivi e 160 sulla Radio sul target uomini.

La Rai è dunque l’host broadcaster della corsa rosa, giunta all’edizione n. 102, mentre le immagini della kermesse saranno distribuite in tutto il mondo (si calcola in circa 200 territori) da 18 diversi network televisivi.
Il Giro d’Italia, come accade da anni, sarà però trasmesso (a pagamento) anche su Eurosport di Discovery, che la manderà in onda (in Italia su Sky) con un commento in 21 diverse lingue e trasmetterà peraltro le varie frazioni in diretta praticamente in tutta Europa, con l’eccezione importante, però, della Francia, dove c’è un’esclusiva di La Chaine L’Equipe.

Sono state anche rese note alcune altre curiosità riferite all’estero: trasmetteranno il Giro anche Mtva in Ungheria, Rsi nel Canton Ticino, Eitb nei Paesi Baschi, S4C in Galles e Rtl in Lussemburgo, mentre, sempre in Europa, Nos nei Paesi Bassi e Vtm Medialaan in Belgio proporranno brevi highlights giornalieri.
In America e Canada le immagini del Giro potranno essere viste sulle piattaforme a pagamento Ott Fubo.tv e Flobikes.com, mentre sarà Espn a trasmettere la corsa in Sudamerica e nei Caraibi. In Colombia provvederà Caracol Tv, in Messico e America Centrale ci sarà Tdn.
In Sudafrica il Giro d’Italia verrà proposto su Supersport, mentre in Australia e nel Sud-Est Asiatico sarà di nuovo Eurosport a trasmettere le varie tappe. In Giappone le immagini in diretta saranno sulla Ott di Dazn, mentre in Nuova Zelanda ci si potrà sintonizzare su Sky Sport.

I diritti televisivi del Giro d’Italia sono stati assegnati di nuovo alla Rai grazie alla nuova intesa biennale con Rcs Sport (di Urbano Cairo) dei mesi scorsi, che riguarda 2019 e 2020 e comprende altre gare importanti di Rcs Sport, come la Milano-Sanremo o il Giro di Lombardia. Viale Mazzini ha pagato circa 20 milioni di euro (10 a stagione), contro i 25 milioni del biennio 2017-18 (ma nel 2015-16 il costo era stato di soli 16 milioni). Ad agevolare la Rai nelle trattative, in questo caso, c’è stata la sostanziale assenza di concorrenza: Mediaset, che ha trasmesso la corsa per un breve periodo, è da tempo poco interessata alla manifestazione, mentre Discovery vede già schierato Eurosport, che trasmette su Sky.
L’edizione 2019 del Giro d’Italia si concluderà il 2 giugno a Verona, dopo un percorso lungo 3.518 km, con una media per tappa di oltre 170 km, che passerà in alcune delle località più belle e conosciute del nostro Paese. Ci sarà la “Tappa Bartali” fino a Fucecchio, nella quale il Giro ricorderà Indro Montanelli a 110 anni dalla nascita, mentre la terza tappa sarà dedicata al genio di Leonardo da Vinci con la partenza dalla città natale. La settima tappa vedrà l’arrivo a L’Aquila, 10 anni dopo il terribile terremoto del 2009.
Il 28 maggio sarà la volta del “tappone alpino” che porterà il gruppo sul Passo della Presolana, la Croce di Salven, il Passo Gavia (Cima Coppi) e il Passo Mortirolo (Montagna Pantani). (M.R. per NL)