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Se proprio dobbiamo estinguerci, almeno facciamolo con una connessione ad alta velocita’

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Basta sciocchezze: la connessione a 5G è un’enorme opportunità che se non colta aumenterà il divario tra l’Italia e gli altri paesi con conseguenze sulla crescita economica.“La mancanza di un’adeguata indipendenza tecnologica sta portando scienziati e ingegneri dell’UE ad avvalersi di risorse di calcolo presenti al di fuori dell’Europa”, ha infatti commentato il Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Antonio Martusciello, intervenuto il 15/11/2019 al “Digital Europe 2021-2027- il nuovo programma finanziario per il futuro digitale della UE”, organizzato da Confcommercio, con il patrocinio del Parlamento europeo e della Commissione europea.

Italia al 2° posto in Europa, dopo la Finlandia sul 5G

In questo contesto “l’Italia, seppur non brilli in termini di digitalizzazione dell’economia e della società, si distingue per una performance molto positiva nel campo delle tecnologie di rete di quinta generazione (5G), in cui le sperimentazioni pre-commerciali in corso e l’avvenuta assegnazione del 94% dello spettro armonizzato per servizi mobili a banda larga, ci consentono di raggiungere il 2° posto in Europa, alle spalle della Finlandia” – ha rilevato il Commissario.

5G risorsa chiave e priorità

“Un risultato importante” – ha evidenziato – “in quanto il 5G è stato identificato dalla Commissione europea come una priorità e risorsa chiave che consentirà all’Europa di competere nel mercato globale. Del resto – secondo stime dell’ABI Research – le entrate originate da questa tecnologia, a livello mondiale, dovrebbero raggiungere l’equivalente di 225 miliardi di euro nel 2025”. “Per non perdere questa opportunità e rafforzare il ruolo dell’Italia, attraverso una cooperazione molto proficua tra Agcom e il Ministero dello sviluppo economico, è stata resa disponibile una mappa interattiva delle infrastrutture e dei servizi. In questo modo si intende contribuire alla creazione di un clima di fiducia favorevole agli investimenti e orientare i processi decisionali per le scelte di politica industriale. I dati sono disponibili su un database interattivo, ordinati per regione/comuni e per diverse classi di velocità – ha spiegato il Commissario.

Collaborazioni tra istituzioni e privati fondamentali

Per Martusciello, “da un lato occorre proseguire nella sperimentazione, dall’altro è però necessario lavorare anche per la concreta creazione di un reale rapporto di collaborazione tra istituzioni e il settore privato che se attivato concretamente e velocemente, imprimerà una forte accelerazione al processo di sviluppo e crescita del settore”.
Quindi, se proprio dobbiamo estinguerci sulla base di teorie paraterrapiattistiche, almeno facciamolo con dignità e con una connessione mobile ad alta velocità.

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