Radio. Broadcast vs IP: stop UE a proposta italiana per obbligo ricevitore FM/DAB+ su nuove automobili. Ma obiettivo dovrebbe essere un altro

L’altolà arrivato da Bruxelles sull’obbligo di dotare le nuove auto (connected ready) di un ricevitore radio broadcast non è un semplice incidente procedurale: è il segnale di una frizione profonda tra due visioni diverse del futuro dell’ecosistema automotive e dell’accesso ai media, ma anche della perdita di vista da parte degli editori del vero obiettivo. […]
Se l’autoradio AM/FM subisce interferenze e la ricezione è compromessa, quali sono le probabili cause e le contromisure da adottare?

Molti automobilisti pensano che il fruscio continuo sull’autoradio FM/AM per tutte le stazioni sia normale. Non è così: con una diagnosi rapida è possibile capire rapidamente se il problema è l’antenna, un contatto, una massa o un disturbo elettrico. Quando l’autoradio emette ronzii, perde il segnale o riceve peggio del solito tutte le stazioni, quasi […]
USA, Tesla chiude anche alla FM (oltre all’AM): streaming di TuneIn basta. E in Europa si cerca rifugio tra prominence ed obbligo autoradio

Altro che difendere le onde medie: Tesla toglierà tout court pure i sintonizzatori FM dai modelli base del mercato USA. E ciò mentre in Europa broadcaster e istituzioni tentano di reagire alle determinazioni antiradio dell’automotive. EBU, infatti, ha rilanciato l’iniziativa Radio Ready per la prominence sui cruscotti digitali, mentre l’Italia ha notificato a Bruxelles la […]
Guerra mediatica

La guerra in Ucraina ha anche rilevanti aspetti mediatici, di cui in questi giorni ci siamo occupati più volte. Tra gli argomenti rispolverati, vi c’è quello della dismissione degli impianti radiofonici in onde corte e lunghe, intervenuta progressivamente da un decennio e più a questa parte, per ragioni economiche (consumi eccessivi), ma, soprattutto, oggettive: assenza […]
Tv 4.0. La rilevanza strategica si sposta dai vettori via etere agli LCN

Dal 2022 RAI e Mediaset saranno i vettori primari dei contenuti DVB-T2, in quanto operatori di rete assegnatari delle frequenze areali in gran parte del territorio nazionale, quantomeno per i canali di primo livello. Ma sono le prime a non credere (più) nel DVB-T. O, quantomeno, ad avere consapevolezza della sua vita limitata.
Radio digitale. Scatta l’obbligo per la dotazione di una interfaccia digitale per la ricezione radio in auto. Ma i concessionari sono del tutto disinformati

La legge 55/2019, recante l’obbligo di introduzione di almeno un’interfaccia digitale per la ricezione della radio con l’automobile (che in pratica si riconduce alle uniche due piattaforme digitali fruibili in Italia: DAB+ e IP, considerato che il satellite a bassa quota non è un’opzione esistente da noi), potrebbe costituire la vera svolta per lo sviluppo del […]
Tv 4.0. Da multimediale a multimodale. Gaglione (Sky Italia): nel 2022 ecosistema di dispositivi. Parola chiave: on demand

Lo switch off (ammesso che sia corretto definirlo tale, trattandosi piuttosto di uno switch-over) al DVB-T2 previsto entro il 30 giugno del 2022 dovrebbe portare nel breve termine al miglioramento dei formati della televisione e del canale di trasmissione. Fra meno di quattro anni ci sarà l’addio al digitale terrestre T1 per dare spazio […]