Home Varie Tecnologia ed economia. Startup Survey: presentata prima indagine nazionale su nuove imprese...

Tecnologia ed economia. Startup Survey: presentata prima indagine nazionale su nuove imprese innovative

CONDIVIDI

È online “Startup Survey – La prima indagine sulle neoimprese innovative in Italia”, l’ebook curato da Ministero dello Sviluppo Economico e Istituto nazionale di statistica, che si concentra sulla figura dell’imprenditore, mettendo in luce diversi aspetti inediti.
Obiettivo dell’indagine è portare alla luce aspetti inediti di natura socio-culturale sul fenomeno delle nuova imprenditoria innovativa in Italia. Ai fondatori di startup è stato chiesto di raccontare la loro esperienza da una pluralità di prospettive: tra queste, il loro percorso di studi e professionale, con un focus sulla rilevanza dello stesso rispetto all’attività dell’impresa, i canali attivati per il finanziamento della startup e le strategie adottate a tutela del contenuto innovativo dell’idea imprenditoriale.

Inoltre, l’indagine ha inteso misurare il livello di conoscenza e di soddisfazione degli startupper rispetto alle agevolazioni loro rivolte (il cd. “Startup Act italiano”) e, in una logica partecipativa, raccogliere le loro proposte di miglioramento.
Un tratto saliente dell’indagine è il suo inedito carattere censuario: essa cioè è stata somministrata non a un campione di imprese, bensì all’intera popolazione delle startup innovative beneficiarie della normativa nazionale dedicata. Ne consegue che il bagaglio informativo raccolto è senza precedenti per rappresentatività ed eterogeneità.
L’evento di presentazione del rapporto si è tenuto stamane presso la sede dell’Istat, con la partecipazione del presidente, Giorgio Alleva, del Direttore generale per la politica industriale del Mise, Stefano Firpo, del Direttore del dipartimento per la produzione statistica di Istat, Roberto Monducci, e di rappresentanti del mondo dell’impresa, dell’università e di organizzazioni internazionali (Commissione europea, Ocse, Unido).

Il DG Firpo ha così riassunto lo spirito dello studio: “Questa pubblicazione incarna un principio cardine dell’azione di politica industriale condotta al Mise negli ultimi anni: la volontà di fondare i processi decisionali su un approccio scientifico capace di sfruttare il potenziale dei dati. Disegnare le politiche pubbliche sulla base delle evidenze empiriche, monitorarne e valutarne gli effetti in maniera trasparente: tutto questo contribuisce ad alimentare un dibattito informato e ad alimentare la fiducia tra legislatore e cittadini. La survey consente di cogliere aspetti inediti del fenomeno delle startup, specie sul piano culturale e sociologico, arricchendo l’ampio patrimonio statistico già accessibile al pubblico attraverso il registro delle imprese”.
Il questionario ha visto la partecipazione di 2.250 imprese, il 44% delle 5.150 startup innovative iscritte nella sezione dedicata del registro delle imprese alla data di riferimento per la rilevazione (31 dicembre 2015): un tasso di risposta di tutto rispetto, considerando la volontarietà della partecipazione all’indagine e la complessità dei quesiti posti.

Composto da 42 domande, il questionario somministrato alle imprese è suddiviso in quattro sezioni tematiche:
1) Nella prima sezione vengono accesi i riflettori sul “capitale umano” delle startup innovative, ossia sulle caratteristiche dei soci e dei dipendenti che ne compongono la forza lavoro. L’indagine smentisce alcuni luoghi comuni, come quello che descrive i founder come “nativi digitali” alla prima esperienza professionale.
2) La seconda sezione riguarda un tema molto ricorrente nel dibattito nazionale sulle startup: l’accesso alla finanza. Ne risulta, tra l’altro, che l’enfasi riposta sul tema del venture capital pare non essere condivisa da una parte non trascurabile degli startupper.
3) La terza sezione approfondisce il processo seguito dai fondatori delle startup per acquisire, tutelare e portare sul mercato la propria innovazione. Emerge un dato preoccupante: molti startupper non utilizzano – e spesso nemmeno conoscono – gli strumenti di protezione della proprietà intellettuale.
4) La quarta e ultima sezione raccoglie il punto di vista degli startupper sulle misure di agevolazione loro attribuite dallo Startup Act italiano, nonché le loro proposte su come migliorare il quadro normativo.

Startup Survey completa l’ampio sistema di monitoraggio della policy sulle startup innovative, costituito dall’infrastruttura di open data disponibile sul sito startup.registroimprese.it, dai rapporti tematici trimestrali curati dalla Direzione Generale per la politica industriale del Mise, e da una più estesa Relazione annuale del Ministro al Parlamento, la cui edizione più recente risale a dicembre 2017. Qui per scaricare l’ebook Startup Survey – La prima indagine sulle neoimprese innovative in ItaliaQui la Sintesi degli elementi salienti del rapporto (E.G. per NL)