Televisione, addio a Telemarket erede di Elefante Tv e primo esempio di tv shopping di qualità

Alle ore 01.00 del 1° gennaio 2014, dopo 32 anni di attività, Telemarket ha chiuso le trasmissioni con l’ultimo programma in diretta della sua storia.

Dalle ore 09.00 dello stesso giorno, la tv (visibile su LCN 124 del DTT) ha preso la denominazione di "Cagnola" e propone al pubblico i prodotti dell’omonima azienda di Roncadelle (Brescia) che già curava la gestione dell’emittente dal settembre 2012. Fondata da Giorgio Corbelli nel 1982, Telemarket discende dalle esperienze locali di Brescia Tv Shop, Tv Shop, Canale 4, Tele Shop, ma, soprattutto della tv nazionale privata ante litteram Elefante Tv. L’emittente bresciana, inizialmente, era caratterizzata anche dalla messa in onda di programmi generalisti in collaborazione con le stazioni nazionali di Guelfo Marcucci (imprenditore farmaceutico titolare del complesso turistico Il Ciocco nella Garfagnana lucchese) Videomusic ed Elefante Tv, di cui acquisì poi (gradualmente) la proprietà attraverso una successione progressiva nelle quote societarie. Nel merito, se la compagine societaria della società editrice di Elefante Tv (nel frattempo ridenominata per un breve periodo Video Shop) a margine della legge 223/1990 era suddivisa al 50% tra Marcucci e Corbelli, il definitivo passaggio delle quote a quest’ultimo sarebbe avvenuto alla fine degli anni ’90, con una curiosa rappresentazione cromatica del passaggio sociale attraverso la mutazione del colore dell’elefantino in sovraimpressione sulle schermo da rosa a verde. Con la profusione di investimenti di Corbelli, Elefante-Telemarket ampliò la copertura del segnale dal nord Italia a livello nazionale, sviluppando un secondo progetto autonomo in Puglia, su scala locale, col logo Telemarket 2 (edito dalla società Delta Tv, tuttora in attività). L’emittente, nella concomitanza del suo sviluppo diffusivo, si caratterizzava come una tv dedita a televendite di oggetti d’arte 24 ore su 24, proponendo la merce anche presso alcuni show room (che tuttavia saranno presto chiusi, ad eccezione di quello situato a Roncadelle in via Villanuova, accanto allo studio televisivo). Con l’ampliamento della copertura, vennero inseriti nuovi conduttori, quali Paolo Frattini, Francesco Boni, Duilio Mauro, Edi Di Prizio, Gianfranco Dell’Omo, Gigi Montini e Davide Basilico (nel 1997 si aggiunse alla schiera di conduttori anche Alessandro Orlando, cui il 1° gennaio 2014 sarebbe spettato il commiato). Dopo periodi di grandi successi commerciali e d’ascolto, il modello delle televendite H 24 cominciò ad entrare in sofferenza nei primi anni 2000, anche a seguito delle vicende giudiziarie del patron Giorgio Corbelli. Quest’ultimo, dopo aver acquisito la casa d’aste Semenzato ed essere entrato nell’azionario di Finarte (la maggior maison italiana, quotata in borsa) aveva acquisito la società sportiva Napoli Calcio. Al crac di quest’ultima (con conseguente condanna di Corbelli insieme all’ex presidente Ferlaino) era seguito quello di Finarte (dichiarata fallita dal Tribunale di Milano all’inizio di marzo 2012), che aveva comportato un’ulteriore condanna (a un anno e 8 mesi) per l’editore bresciano. Il calo dell’appeal per le televendite (il cui pubblico è stato in gran parte deviato sulle vendite online) e le conseguenze economiche dei guai giudiziari delle vicende del Napoli Calcio e di Finarte, spinsero Corbelli a cedere i canali nazionali nel 2005 a Telecom Italia Media per l’allestimento di un mux DTT accessorio a quello di TMC/La 7 (attualmente gli impianti di Telemarket sono utilizzati per le trasmissioni del mux TIMB 1). Il segnale di Telemarket continuò comunque ad essere diffuso sulle frequenze via satellite e su mux locali DTT (nella specie, la lombardo-piemontese Telestar). Dal 2 luglio 2012 Telemarket 2 cambia denominazione in Telemarket For You e qualche mese dopo (10 settembre 2012) le trasmissioni in diretta passano sotto la gestione ed il coordinamento di una società esterna, la Cagnola s.r.l., che vende beni per conto di privati. Il 18 gennaio 2013 è annunciata la chiusura dell’attività per il 31 ottobre (poi prorogata dal 31 dicembre 2013)  e conseguentemente inizia la liquidazione volontaria dell’intero patrimonio dell’azienda. (R.R. e M.L. per NL)
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