Televisione. Il divorzio tra RaiSat e Sky è solo questione di tempo

Sembra proprio che nei prossimi mesi assisteremo al divorzio tra RaiSat e Sky, nonché al successivo (definitivo?) trasferimento di RaiSat sul digitale terrestre. L’operazione interesserà sei canali: RaiSat Premium, Rai Sat Extra, Rai Sat Gambero, Rai Sat Cinema e i due prodotti per bambini YoYo e Smash. La notizia non giunge inaspettata, ma lascia comunque qualche perplessità, soprattutto considerandone i termini economici. Infatti, secondo le stime del Sole24Ore, RaiSat potrebbe perdere fino a 100milioni di euro di introiti pubblicitari, oltre a quei 57milioni annui che riceve da Sky come canone. Non si sa come Rai potrà sopportare le perdite, ma sembra proprio che non ci sia più spazio per ripensamenti, nonostante l’evidenza dei fatti suggerisca di fare diversamente. Raisat è infatti l’unica consociata di Rai a produrre utili, con introiti pubblicitari annui per circa 7milioni di euro (poca cosa, nel complesso, ma almeno non è il solito colabrodo economico della concessionaria pubblica…). Così accade che una delle trasmissioni più seguite su Raisat Extra, il David Letterman Show, migrerà presto su SkyUno. Il motivo? Piuttosto elementare, invero: a fronte della migrazione sul dtt, RaiSat avrebbe chiesto a CBS i diritti per trasmettere sulla nuova piattaforma il popolare show newyorchese. Il gruppo televisivo statunitense avrebbe di conseguenza alzato i prezzi dei predetti diritti, costringendo Rai a rinunciarvi e lasciando spazio alle trattative con Murdoch (che, per non far torto al soprannome di squalo, non si è fatto scappare il colpo). Nonostante ciò Sky sarebbe pronta a trasmettere anche Rai 4 sul satellite, considerati i buoni risultati ottenuti dalla pubblica concessionaria con il nuovo canale. Le continue resistenze di Viale Mazzini, hanno fatto sì che Sky, non avendo altra scelta, rimettesse la faccenda nelle mani dei suoi legali, sospendendo, tra l’altro, il pagamento del canone. Rai, dal canto suo, ha lanciato la contromossa: il progetto Tivù, la nuova piattaforma satellitare, concorrente a Sky, nella quale verrà ribaltata l’intera programmazione in onda sul digitale terrestre. L’iniziativa, nel quale Rai e Mediaset hanno una partecipazione paritaria del 48% (solo il 4% è in mano a Telecom Italia Media), è formalmente aperto a tutti gli operatori del digitale terrestre e per accedervi gli utenti necessiteranno di una smart card con codifica Nagravision, naturalmente diversa da quella utilizzata per i decoder di Sky. Così i telespettatori saranno costretti a fare una scelta: acquistare nuovi decoder, o “rimanere fedeli” al Gift Box di Sky. (Giovanni Madaro per NL)
 
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